2018

WEC | Fernando Alonso e la Toyota n.8 vincono la 6 Ore di Spa!

Buona la prima! Fernando Alonso vince al debutto la 6 Ore di Spa con la Toyota n.8, ed ora per il WEC, la prossima tappa sarà la tanto sognata Le Mans. Riusciranno a ripetere l’impresa?

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Fernando Alonso vince la sua prima gara del World Endurance Championship. La Toyota n.8 del pilota asturiano ha conquistato con successo la 6 ore di Spa-Francorchamps, in cui nessun prototipo l’ha ostacolata, tranne l’altra Toyota, la n.7, che l’aveva agganciata negli ultimi minuti dopo una safety car. La Toyota TS050 con il numero 8 è partita dalla Pole Position dopo la squalifica dell’altra Toyota, a causa di un’anomalia riscontrata nel flusso di carburante durante i controlli tecnici di ieri. Tutto sembrava già scritto, ma in sei ore tutto può succedere.

Sébastien Buemi ha preso il via con la Toyota 8 e Mike Conway ha fatto lo stesso con la 7, ma quest’ultimo ha dovuto aspettare che il gruppo chiudesse il suo primo giro per scendere in pista. L’ha fatto dietro la Safety Car a causa di un incidente che ha coinvolto la Porsche 86 a Les Combes e questo ha giocato a suo favore. Con la bandiera verde, Buemi riuscì a tener lontana la Ribellion. La sua TS050 era un secondo al giro più veloce degli altri. Buemi si fermò al 17 ° giro e poi continuò il suo stint, così come Conway. Tutto è andato secondo i piani, fino alla fine della prima ora.

Harry Ticknell perse il controllo della sua Ford GT sull’ascesa dell’Eau Rouge e colpì le barriere. L’incidente ricordò quello di Pietro Fittipaldi del giorno precedente, ma il pilota scese dalla vettura fortunatamente sulle sue gambe. Nuovamente la Safety Car è in pista e perciò le Ribellion sono rientrate ai box, ma l’ingresso della Safety ha richiesto alcuni secondi per essere confermata e gli svizzeri perciò hanno perso mezzo minuto, a causa di un errore di calcolo. Quando la situazione si stabilizzò, la Toyota cambiò strategia e ritornò ai box.Fernando Alonso prese il posto di Sébastien Buemi quando era trascorsa 1 ora e 15 minuti.

Lo spagnolo ha effettuato due stint con estrema regolarità e senza errori di guida. Ha aperto un margine di 80 secondi con le Ribellion e ha tenuto Kamui a 110 secondi. Kazuki Nakajima l’ha sostituito dopo circa un’ora e mezza. I minuti seguenti furono una concatenazione di errori. Nakajima non era a suo agio con le sue cinture di sicurezza, quindi ha fatto una seconda fermata inattesa per farle aggiustare. Il suo vantaggio è stato ridotto da 110 a 58 secondi. Al turno successivo, ha perso il controllo della vettura ed ha perso un pochino di tempo, ma restavano comunque 48 secondi .

Il giapponese è stato costante nel resto dei suoi giri. Eseguì un triplo stint e allungò il suo vantaggio a 60 secondi quando José María López salì sulla macchina di Kobayashi. Dopo 75 minuti Kobayashi si fermò e Mike Conway tornò alla Toyota n.7. Nakajima entrò ai box e Fernando Alonso tornò alla Toyota n.8. Lo spagnolo aveva un minuto di vantaggio e tutto lasciava presagire che la strada per la vittoria sarebbe stata una vera passeggiata. Niente di più sbagliato. Proprio mentre la gara è entrata nell’ultima ora, il russo Matevos Isaakyan ha colpito il muro con il suo SMP.

Con la Safety Car le distanze tra le vetture furono ridotte a zero. Tra Alonso e Conway, il gap era di soli 5 secondi. La bandiera verde è arrivata con 48 minuti da disputare. Conway intanto riduceva il vantaggio di Alonso giro dopo giro, fino ad arrivare a due decimi di secondo. Fernando Alonso era un po’ in difficoltà, quando mancavano ancora 27 minuti al termine. Conway era vicinissimo allo spagnolo che è stato ostacolato dal traffico, ma invece di sorpassarlo, è entrato ai box per fare la sua ultima sosta. Ha provato l’undercut ma non ci è riuscito, anzi ha fallito perché la sua sosta è stata molto più lenta.

Tutto ciò è stato decisivo per Fernando Alonso per uscire in anticipo. Cinque secondi di differenza e quindici minuti sull’orologio. Mike Conway ha lanciato un ultimo attacco, ma Fernando Alonso ha risposto e si è difeso con gran disinvoltura, ottenendo la vittoria al suo debutto nel WEC. Buona la prima ed ora per il WEC la prossima tappa sarà la tanto sognata Le Mans. Riuscirà Fernando Alonso a ripetere l’impresa? Si dice che chi ben comincia sia a metà dell’opera, ed inoltre vincendo La 24 Ore di Le Mans per l’obiettivo Tripla Corona mancherebbe solo un tassello. Ma ora gli appassionati e lui stesso si godono questa bella e meritata vittoria, anche se lui non può certo riposarsi, perché settimana prossima ci sarà il suo GP di casa in Formula 1.

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Sabrina Aceto

Mi chiamo Sabrina ho 27 anni e sono milanista sfegatata da quando sono nata. Quando meno me l'aspettavo, la Formula 1 mi ha stravolto la vita e grazie a Fernando Alonso e ad Ayrton Senna mi sono innamorata di questo magico sport. Avere due miti come loro è un vero onore ed essere Alonsista è pura magia! Il mio tifare per il pilota, agli occhi di molti mi rende una tifosa atipica, ma come dice il mio cantante preferito Nesli “Cosa diranno non importa, non conta più, perché alla fine ciò che resta sei solo TU!” Ed è vero, ciò che conta veramente sono le emozioni ed i valori che una persona riesce a trasmetterci, ciò che dicono gli altri non ha importanza.

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