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VIDEO Nico Rosberg, un ritiro che vale un mondiale

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La Mercedes non può che rammaricarsi dell’affidabilità della propria macchina e anche Nico Rosberg. Quello di Singapore sembrava essere un weekend perfetto per il team di Stoccarda, l’ennesima pista dove schiaffare in faccia agli avversari una doppietta a dimostrazione della propria forza, e invece la gara di Marina Bay finisce in modo differente dalle aspettative. Se Lewis Hamilton si aggiudica la pole position, parte come un battaglione di guerra, tiene la testa della corsa e vince, segnando anche il giro più veloce, peggio è andata a Nico Rosberg, una gara già compromessa nel giro di formazione. È durata davvero poco la gara del pilota tedesco: in occasione del giro di formazione, la Mercedes di Nico ha iniziato a soffrire per la gestione elettronica è andata in tilt. L’affidabilità è l’unico punto debole della monoposto di Brackley, il Tallone d’Achille che in un certo senso ha caratterizzato tutta la stagione.

Rosberg non riesce a partire e prende il via della corsa dalla pitlane, dopo che gli uomini della Mercedes avevano cercato di risolvere il problema della W05 n°6 proprio negli ultimi minuti, in griglia di partenza. Anche se non le cause non sono state ben chiarificate, il tedesco ha accusato problemi di natura elettronica come ha confermato: «Tutto il volante non funzionava e non avevo potenza nemmeno dal motore, il cambio saltava le marce e il DRS non funzionava. Non aveva alcun senso continuare». Un’agonia quella di Rosberg, durata fino al primo pit stop quando, nel momento in cui gli hanno sostituito il volante non è più riuscito a inserire la prima per ripartire.

Un colpo duro per Nico che a causa del ritiro odierno si è visto superare in classifica piloti dal compagno di box, e avversario di questo campionato, Lewis Hamiton che ora ne detiene la leadership con 3 lunghezze di vantaggio sul tedesco. E se per il figlio d’arte fosse un ritiro che vale un mondiale? Ai posteri l’ardua sentenza.

Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora e sono di Genova. Scrivo per passione, nella vita di tutti i giorni sono un'educatrice cinofila. Non ho paura di dire (forse è meglio dire scrivere) quello che penso. Per me la sincerità e la franchezza sono alla base di ogni rapporto umano. Sono pignola e puntigliosa ma disordinata e pasticciona allo stesso tempo.

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