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Vettel lascia la Ferrari: i numeri del tedesco in Rosso

Il quattro-volte campione del Mondo non è riuscito nell’obiettivo di vincere il quinto titolo con la vettura di Maranello

Sebastian Vettel lascia la Red Bull per accasarsi alla Ferrari nel 2015: è l’erede designato di Michael Schumacher

Etichettato come il perfetto erede di Michael Schumacher, Sebastian Vettel approda in Ferrari nel 2015, dopo la vittoria di quattro titolo mondiali consecutivi, a cavallo tra il 2010 e il 2013. Il pilota tedesco, assieme alla sua Red Bull, ha dominato l’ultimo periodo della Formula 1 antecedente all’ingresso nell’era ibrida. Tante magie, ma anche qualche errore nel bilancio della carriera di Sebastian Vettel in Ferrari.

La Ferrari ingaggia Sebastian al termine di una deludentissima stagione 2014, chiusa con soli due podi e zero vittorie. La separazione da Fernando Alonso unita alla pessima stagione di Vettel in Red Bull creano la possibilità di un passaggio alla Rossa del pilota tedesco. Il 2015 inizia nel migliore dei modi, con il tedesco che vince la sua prima gara in Ferrari nel secondo appuntamento dell’anno. Sembra l’inizio di un cammino a lieto fine, ma il titolo mondiale non arriverà mai.

La Ferrari conclude al secondo posto, dietro a Mercedes, per quattro delle cinque stagioni in cui il tedesco corre con il team di Maranello. Solo nel 2016 la Ferrari viene sopravanzata, nella classifica costruttori, dalla Red Bull. Lo strapotere Mercedes, almeno fino al cambio regolamentare avvenuto nel 2017, non lascia troppe chance alla Ferrari. Vettel sfrutta ogni occasione per portare la Rossa sul gradino più alto del podio, pur finendo presto fuori dalla lotta al titolo.

LE CHANCHES DELLE STAGIONI 2017 E 2018

Le cose cambiano nelle stagioni 2017 e 2018. La rivoluzione tecnica permette alla Ferrari di avvicinarsi alla Mercedes tanto da cominciare la seconda parte del 2017 con l’ex Red Bull in piena lotta per il Mondiale. In quella stagione sono prima la disastrosa carambola di Singapore, poi l’affidabilità a mettere Seb fuori dalla corsa al titolo. L’opportunità si ripete l’annata successiva, dove questa volta è Vettel a commettere qualche errore di troppo che lo estromettono dalla lotta al campionato.

Errori che paiono avere un grosso peso psicologico per Vettel, il quale paga anche dal punto di vista prestazionale. L’avvento di Charles Leclerc nel 2019 mette ulteriore pressione al pilota tedesco. Il monegasco si dimostra subito iper-competitivo e finisce per battere ripetutamente il quattro-volte campione del Mondo. Pur terminando positivamente la stagione 2019 Vettel non è più l’indiscusso capitano della Ferrari, come dimostrerà anche il rinnovo pluriennale di Leclerc.

L’epilogo è cosa di pochi giorni fa. La Ferrari propone un prolungamento annuale, al ribasso, per un Sebastian Vettel che non accetta puntando a un biennale. Vettel lascia la Ferrari con (al momento) 14 vittorie, 12 pole position e 54 podi conquistati. Non dimentichiamo che la stagione 2020 deve ancora cominciare e il tedesco ha ancora la possibilità di ottenere il tanto sognato titolo mondiale con la Rossa di Maranello.

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Samuele Fassino

Mi chiamo Samuele, ho 19 anni. Sono un grande appassionato di motori, specie di Formula 1 nella quale spero di lavorare un giorno. Oltre ai motori le mie passioni si estendono al calcio ed alla filosofia anche se, più in generale, mi piace tenermi informato su qualsiasi tema. Sono molto determinato e cerco sempre ottenere il massimo da ogni situazione.

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