DichiarazioniFormula 1

Vettel: “La Formula 1 è pronta per un pilota omosessuale”

Il quattro volte campione del mondo crede che il Paddock sia ormai diverso da quello di dieci anni fa

Secondo il tedesco, ora ci sono i presupposti perché un pilota omosessuale possa essere il benvenuto in Formula 1

Negli ultimi anni sono cambiate molte cose, e non solo a livello tecnologico. Il mondo della Formula 1, anche grazie ai numerosi piloti che si espongono quotidianamente per la promozione di importanti temi sociali, quali uguaglianza e rispetto ambientale, ha imparato ad abbracciare problemi collettivi che prima non trovavano spazio. La maggiore sensibilità e attenzione dedicate alla sensibilizzazione dei fan in tutto il mondo ha permesso di poter godere di una certa libertà nell’esporsi riguardo i temi più sentiti, così come dimostra l’intelligente uso dei canali social finalizzato all’espressione dei propri ideali oltre la pista.

Ne sono un esempio Sebastian Vettel e Lewis Hamilton, che non si sono mai tirati indietro nelle occasioni in cui c’era bisogno di prendere una posizione o diffondere la propria voce. E’ successo per i temi legati al rispetto dell’ambiente, della diversità e, come nell’ultimo caso, dell’orientamento sessuale. Non è un segreto che il tedesco e l’anglo-caraibico si siano spesso esposti in difesa dei più oppressi e discriminati, sfoggiando gadget e vestiario con i colori dell’arcobaleno per esprimere la loro vicinanza a chi soffre.

Ben contento di accogliere un pilota omosessuale in Formula 1

Ma questi mutamenti interni al Paddock sarebbero sufficienti ad accogliere tra le sue fila un pilota omosessuale? Vettel è convinto di sì. “Penso che il Paddock lo accoglierebbe. Forse non sarebbe stato così in passato, ma ora penso che un pilota omosessuale in Formula 1 sarebbe il benvenuto. Sento che un pilota omosessuale aiuterebbe ad accelerare la rimozione dei pregiudizi e ad aiutare a spingere il nostro sport in avanti, in una direzione migliore“, ha dichiarato Sebastian alla rivista Attitude.
La Formula 1 è uno sport molto popolare in tutto il mondo. Parla di qualcosa su cui le persone riflettono perché è qualcosa che fanno tutti i giorni. Anche se non guidano da soli, almeno qualcosa in cui si imbattono regolarmente: guidare o essere guidato. Sebbene la guida sia dinamica, mi dispiace dire che alcuni membri della comunità di guida, se così posso chiamarla, sono comunque molto lenti, quasi statici, quando si tratta di progredire“, ha poi aggiunto il Pilota dell’Aston Martin.

E, proprio nel bel mezzo della polemica sull’immagine dei piloti divisi tra sport e attualità, sollevata dal Presidente Ben Sulayem, Vettel parla di progresso. “Il progresso è inevitabile. Le vetture sono cambiate e continueranno a cambiare in meglio. In effetti, i piloti sono cambiati e continueranno a cambiare, sempre in meglio. Quindi sono fiducioso; darei il benvenuto a un pilota omosessuale in Formula 1 e, come ho detto, penso che il nostro sport sarebbe pronto a riceverne uno“, ha concluso il tedesco.

Erika Mauri

Metà brianzola e metà romana, ho una Laurea Triennale in Lingue Straniere e una Laurea Magistrale in Linguistica, entrambe conseguite nella Capitale; da sempre amo scrivere e lavorare con la lingua italiana in tutte le sue forme. Mi definisco una persona dinamica, intraprendente, coraggiosa e amante delle sfide, faccio della mia capacità organizzativa e del problem solving due delle mie qualità migliori, insieme alla facilità di collaborare con altri in gruppo e a un pizzico di anticonformismo. Amo viaggiare e sono appassionata di tecnologia, spazio, cinema, musica, lettura e, ovviamente, di Formula 1.

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