2019Formula 1Gran Premio Ungheria

Valtteri Bottas: ecco il contatto che gli ha rovinato la gara

Nell’intento di Leclerc non c’era la volontà di rovinare la gara a Valtteri Bottas. I Commissari hanno usato i guanti di velluto nel giudicare

Le aspirazioni di Valtteri Bottas di vincere all’Hungaroring si sono spente poco dopo l’avvio della corsa. Inizialmente il finlandese ha bloccato le gomme cercando di esercitare pressione su Verstappen; in seguito è stato superato da Lewis Hamilton. Proprio in questo corpo a corpo la Mercedes #77 ha perso velocità, permettendo anche a Leclerc di ingaggiare una battaglia col finnico.

Il monegasco riesce di poco a stare davanti a Valtteri Bottas, ma il finlandese non ci sta, pronto a restituire il favore nella frenata successiva. E proprio in questo momento è avvenuto il fatidico tocco con la Ferrari di Lerclerc. Un incidente di gara, che però ha di fatto compromesso la gara del pilota della Mercedes.

Il 29enne di Espoo, infatti, ha visto la sua ala anteriore collassare e provocargli problemi di sottosterzo, obbligandolo così a entrare ai box per la sostituzione.

A differenza degli ultimi Gran Premi, la Direzione Gara sembra aver alleggerito la mano nel giudicare le manovre in pista. Infatti all’Hungaroring i Commissari sono stati molto permissivi nei confronti delle azioni più dure viste in pista.
Tendenzialmente gli Stewards hanno sempre usato i guanti di velluto quando il contatto riguardava magari due compagni di squadra. Per non andare a penalizzare ulteriormente la squadra. Differente parametro di giudizio, invece, viene usato in caso di contatto tra piloti di team avversari.

Sebbene in un primo momento sembrava che l’ala di Valtteri Bottas fosse stata danneggiata da Hamilton, si è chiaramente scoperto come il danno sia stato generato in occasione del contatto con Leclerc. E a questo punto la situazione si ribalta, almeno dal punto di vista del giudizio.

Non si trattava di compagni di squadra, ma di una bella lotta tra piloti che guidano per squadre avversarie. I Commissari hanno deciso di premiare lo spettacolo e il divertimento, di lasciare liberi i ragazzi di battagliare sull’asfalto, una volta ogni tanto. Hanno deciso che non era necessaria un’investigazione, esonerando di fatto Leclerc dalle sue responsabilità.
Gli Stewards, infatti, possono discutere e persino votare quali sanzioni imporre a un pilota, ma per arrivare a questo punto deve scattare ufficialmente l’investigazione dell’azione. Qualcosa che per almeno una volta si è preferito tenere chiusa in un cassetto.

Del resto la mossa di Leclerc è stata leggera, involontaria. Nell’intento del ferrarista non c’era di certo la fermezza di rovinare la gara a Valtteri Bottas. E infatti, senza andare troppo lontano, è stato lo stesso pilota della Mercedes a chiudere la questione definendo la difesa del monegasco come “una manovra che non meritava sanzione“. Dichiarazioni che di solito non vengono proferite da chi è passato ad avere chance di vittoria a non riuscire ad andare oltre l’ottava posizione.

Finalmente in pista si è vista una battaglia dura ma leale. Ci sono stati vincitori e vinti ma per una volta, sembra aver trionfato il buon senso.

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Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora, ho 32 anni e sono di Genova. Scrivo per passione, nella vita di tutti i giorni sono un'educatrice cinofila. Non ho paura di dire (forse è meglio dire scrivere) quello che penso. Per me la sincerità e la franchezza sono alla base di ogni rapporto umano. Sono pignola e puntigliosa ma disordinata e pasticciona allo stesso tempo.

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