Formula 1Test Abu Dhabi

Test Abu Dhabi, ritorno al top per Alonso

Lo spagnolo, neo assunto dalla Renault, ha chiuso la giornata di prove in prima posizione, davanti alle due Mercedes di De Vries e Vandoorne

Un ritorno super quello dell’asturiano, che nella giornata dedicata ai giovani piloti ha segnato il tempo più veloce, davanti alle due Mercedes

1’36″333. È questo il primo tempo fatto registrare da Fernando Alonso nella giornata di test ad Abu Dhabi, quella che (teoricamente) avrebbe dovuto essere dedicata ai giovanissimi piloti dei team. Per l’asturiano è stata l’occasione non solo di tornare ufficialmente in pista, ma anche di vestire i colori del team che rappresenterà il prossimo anno, insieme a Esteban Ocon.

Nella pratica, Alonso ha concluso 104 giri all’interno dell’abitacolo della sua Renault, registrando di fatto una delle massime distanze percorse della giornata. L’asturiano è stato particolarmente mattiniero ed è stato poi uno degli ultimi a lasciare il circuito. In realtà, la sua monoposto è stata davanti praticamente per tutta la durata della giornata di test. Un dato, questo, che seppur ancora poco significativo, sottolinea come Alonso stia progressivamente entrando in confidenza con la monoposto.

I TEMPI DEGLI ALTRI PILOTI

Per quanto riguarda le performance degli altri piloti sul circuito di Abu Dhabi, sono stati solo i due piloti Mercedes ad avvicinarsi ai tempi di Alonso. Nyck De Vries ha terminato i suoi test in seconda posizione, con 1’36″595, mentre Stoffel Vandoorne si è aggiudicato la terza piazza con 1’36″840, concludendo solamente 86 giri.

Quarta posizione, invece, per l’altro non proprio giovanissimo in pista, Robert Kubica. Il pilota polacco, che è tornato a guidare una Alfa Romeo, ha chiuso la sua giornata completando 89 giri, distaccandosi però dai primi te in classifica. L’altra Alfa Romeo, guidata invece da Callum Ilott, non è andata oltre l’ottava posizione.

Quinto tempo, poi, per Yuki Tsunoda, il pilota anno 2000 che il prossimo anno potrebbe contendersi il sedile di Kvyat. La sua AlphaTauri ha segnato un tempo di 1’37″557, mentre l’altro giapponese arruolato dalla scuderia di Faenza ha chiuso in tredicesima posizione. A chiudere la top ten sono state poi la Red Bull, le due Ferrari e la Williams rispettivamente guidate da Vips, Fuoco, Zhou e Aitken.  Al contrario, il tempo più alto fatto registrare in pista alla chiusura della seconda sessione è stato quello di Mick Schumacher. Il nuovo super assunto della Haas non è andato oltre la quindicesima posizione, chiudendo la sua giornata a 1’39″947.

I TEMPI DELLE DUE SESSIONI DEI TEST DI ABU DHABI

I tempi della seconda sessione:

POSIZIONE PILOTA TEAM TEMPO GIRI
1. Alonso (C5) Renault 1’36″333 104
2. De Vries (C5) Mercedes 1’36″595 110
3. Vandoorne (C5) Mercedes 1’36″840 86
4. Kubica (C5) Alfa Romeo 1’37″446 89
5. Tsunoda (C5) AlphaTauri 1’37″557 122
6. Vips (C4) Red Bull 1’37″770 100
7. Fuoco (C5) Ferrari 1’37″817 126
8. Ilott (C5) Alfa Romeo 1’37″836 93
9. Zhou (C5) Ferrari 1’37″902 98
10. Aitken (C4) Williams 1’38″153 78
11. Shwartzman (C5) Ferrari 1’38″157 129
12. Buemi (C4) Red Bull 1’38″284 76
13. Sato (C4) AlphaTauri 1’38″495 127
14. Nissany (C4) Williams 1’39″800 75
15. Schumacher (C5) Haas 1’39″947 125

I tempi della prima sessione:

POSIZIONE PILOTA TEAM TEMPO GIRI
1. Vandoorne Mercedes 1’37″206 64
2. Alonso Renault 1’37″496 54
3. De Vries Mercedes 1’38″303 58
4. Vips Red Bull 1’38″401 50
5. Zhou Renault 1’38″586 40
6. Buemi Red Bull 1’39″077 29
7. Kubica Alfa Romeo 1’39″236 34
8. Shwartzman Ferrari 1’39″271 57
9. Tsunoda AlphaTauri 1’39″328 60
10. Fuoco Ferrari 1’39″508 56
11. Ilott Alfa Romeo 1’39″696 42
12. Sato AlphaTauri 1’39″970 65
13. Aitken Williams 1’39″971 45
14. Schumacher Haas 1’40″106 53
15. Nissany Williams 1’40″400 39

Anna Vialetto

Anna è sinonimo di determinazione, concentrazione e curiosità. Ho sempre studiato e lavorato per rincorrere e realizzare i miei sogni, con l'obiettivo di concretizzarli in quella che è la mia più grande passione: l'automotive. La Formula 1 per me è parte integrante della mia personalità: il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo centimetro, la velocità delle monoposto. Ma soprattutto, tutto il mondo che sta dietro allo spettacolo in pista: l'organizzazione, la comunicazione, il marketing, l'energia...la stessa che, fin da quand'ero bambina, mi ha portata a coltivare questo grande amore.

Altri articoli interessanti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button

Lascia il tuo contributo

Ciao, non vogliamo riempire il tuo monitor di pubblicità, ma questi banner ci aiutano a darvi contenuti di qualità. Se vedi questo messaggio perché hai attivo un sistema di AdBlock che elimina gli annunci pubblicitari.