GP Austria 2019

Credits: Pirelli Press Area

Per la stagione 2020 di Formula 1 sembra essere arrivata la tanto attesa luce in fondo al tunnel. Il campionato potrebbe riprendere già a luglio in Austria all’Österreich

L’inizio della stagione 2020 potrebbe essere più prossimo di quanto sembri per la gioia dei fan del motorsport. Nonostante siano nove i GP sospesi o cancellati a causa del Coronavirus e  il clima di forte incertezza sembra che segnali positivi giungano dall’Austria. Come riportato dal sito Grandprix247.com, secondo Ö3, uno dei principali emittenti radiofonici austriaci, solo una seconda ondata importante di Covid-19 potrebbe causare il rinvio del GP, attualmente programmato per il 5 luglio.

A favorire il regolare svolgimento del GP al Red Bull Ring ci sarebbero le politiche dello stato transalpino. A causa del ridotto numero di contagi sul suolo austriaco le autorità hanno potuto disporre una riduzione delle misure d’emergenza in anticipo rispetto al resto degli stati europei. Ciò però non significa che le attività sul circuito riprenderebbero normalmente. Al fine di garantire la sicurezza degli addetti ai lavori la gara verrebbe disputata a porte chiuse e tutti coloro che dovrebbero prendere parte all’evento dovrebbero risultare negativi al tampone effettuato preliminarmente.

UN GP FONDAMENTALE

Uno dei più accaniti sostenitori della “regolare” ripresa dei lavori è Helmut Marko, il consulente sportivo della Red Bull. Secondo l’ex-pilota austriaco correre sul circuito ricavato dall’aeroporto militare nei pressi di Zeltweg sarebbe un segnale positivo per tutto il mondo delle corse. “Ovviamente i Team di Formula 1 sono spaventati” – spiega Marko – “e vorrebbero isolarsi il più possibile per evitare il contagio. Non è una bella situazione, ma al tempo stesso è utile perché anche la popolazione ha paura. Perciò tutti staranno più attenti”.

Marko sarebbe favorevole ad ospitare anche più eventi nello stesso weekend. “Riprendere a gareggiare sarebbe un messaggio molto importante per lo sport. Correre sarebbe utile anche a noi, perché così possiamo inziare a valutare le nuove leve per gli anni a venire. I piloti giovani hanno bisogno di punti per la Superlicenza, e non poterli conquistare significherebbe cementare lo status quo della Formula 1″. Tra le tante proposte fatte dall’ex-pilota BRM ci sarebbe anche quella di poter ospitare una doppia gara sul circuito il mercoledì prima della gara programmata originariamente.