DichiarazioniFormula 1

Seidl: “Non dobbiamo sprecare test per far ripartire il Circus”

Il team principal della McLaren ha invitato Liberty Media a non sprecare test Covid19, togliendoli ai biosgnosi, per controllare il personale e far ripartire il Circus

Andreas Seidl è tornato a parlare dell’emergenza sanitaria e del possibile avvio della stagione 2020 di Formula 1.

Dopo la cancellazione di alcuni gran premi, e il rinvio di molti altri, Liberty Media sta facendo il possibile per organizzare un nuovo calendario per la stagione 2020. I vertici stanno pensando ad un sistema di controllo efficace che possa garantire la sicurezza a chiunque lavori all’interno del Circus. Si tratterebbe dunque di sottoporre il personale a dei controlli rigorosi in entrata e in uscita per evitare il contagio. Tuttavia, Seidl ha invitato la Formula 1 a pensare con cautela e precisione a come riaccendere i motori, poiché dev’essere consapevole del ruolo che riveste l’opinione pubblica.

Il team principal della McLaren ha sottolineato quando sia importante che i test per il Covid19 non vengano usati solo per il personale del Circus, a discapito della popolazione mondiale.
Seidl ha così dichiarato: “Penso che un punto fondamentale sia l’accettazione del pubblico per la ripartenza degli eventi. È importante riprendere a correre solo avendo la certezza di poter avere un equipaggiamento protettivo. È importante considerare il numero di test a disposizione, non devono mancare alla persone che effettivamente ne hanno bisogno. Non voglio che i test o altri possibili materiali vengano sprecati solo per poter tornare a correre”.

“LA COSA PIÙ IMPORTANTE È PROTEGGERE LA NOSTRA GENTE”

Durante il weekend di gara in Australia, la McLaren si è ritirata quando uno dei suoi membri è risultato positivo al Coronavirus, mettendo al primo posto la sicurezza del suo personale.
A tal proposito, Sedil si è espresso così: “Come sempre, la cosa più importante è proteggere la nostra gente. Sicuramente non possiamo tornare a correre fino a quando non sapremo con certezza che sarà sicuro farlo. Penso che ciò dipenderà dalle linee guida dei nostri paesi di origine e di quelli in cui viaggeremo. Dobbiamo capire se ci sarà permesso viaggiare avanti e indietro e dobbiamo aspettare che i diversi paesi decidano di ospitare una gara.

Ha poi aggiunto: “Penso che ci sia un grande desiderio da parte delle persone, del pubblico e dei fan di far ripartire gli eventi sportivi, anche se solo in TV. Ma ancora una volta, ovviamente, ci sono moltissimi aspetti che devono essere considerati.

Al momento, il primo appuntamento di Formula 1 si correrà domenica 5 luglio in Austria; ma una gara, anche se corsa a porte chiuse, e la sicurezza del personale richiedono tempo per essere ben organizzati. Nella speranza di rivedere i nostri piloti battagliare l’uno contro l’altro, non ci resta che rivivere i campionati passati o quelli virtuali.

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Chiara De Bastiani

Sono Chiara, ho 20 anni e studio scienze e tecniche psicologiche. Sono appassionata di motori e il mio amore per la Formula 1 è cresciuto piano piano insieme a me. Infatti, la seguo sin da quando ero piccolina, grazie a mio papà. Ho molte altre passioni e interessi che coltivo tra cui la danza, i viaggi, la montagna, la musica e l'arte. Sono un'inguaribile sognatrice che spera un giorno di poter lavorare in questo mondo fatto di passione, motori ed emozioni.

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