DichiarazioniFormula 1

Russell e la speranza di nuovi test pre-season

La partenza del campionato il 5 luglio in Austria dopo oltre quattro mesi di astinenza da F1 preoccupa diversi piloti, che sperano in qualche collaudo privato prima dell’esordio stagionale

I piloti arriverebbero in Austria dopo un lunghissimo periodo di stop forzato, cosa che preoccupa molti…

125 giorni: è questo il periodo di astinenza da F1 dal quale arriverebbero i piloti al momento del via stagionale, previsto nel weekend del 3-5 luglio sulle colline del Red Bull Ring. Tanto è il lasso di tempo trascorso dal 28 febbraio, ultimo giorno dei collaudi invernali a Barcellona, al 3 luglio, giorno in cui – secondo i piani – i piloti tornerebbero a calarsi sull’abitacolo. Un periodo molto lungo, durante il quale la maggior parte della griglia ha lavorato in palestra e al simulatore, ma senza neanche l’ombra del volante di una vera monoposto di F1. In Austria verrebbe così a delinearsi uno scenario decisamente atipico, con tutti i piloti a secco di F1 da oltre quattro mesi, mettendo a dura prova il loro rendimento nel primo weekend di gara, per di più su una pista fisicamente impegnativa come quella di Spielberg. 

Per questo, sono in molti a sperare nell’allestimento di un’ulteriore sessione di test prima che il campionato abbia inizio. Se lo augura ad esempio il pilota della Williams George Russell, che ai microfoni di SkySports UK ha espresso la necessità di tornare in pista prima del weekend del 5 luglio. “Non mi farò certo sfuggire l’occasione di tornare in un circuito non appena possibile – ha dichiarato l’inglese della Williams – Probabilmente, ricomincerò su un kart. Ma mi auguro che ci sia anche l’opportunità di risalire su una F1 prima che inizi la stagione, su una Mercedes o su una Williams”.

F1 MI MANCHI

Sarebbe utile fare qualche sessione di test, anche in forma privata. Se non fosse possibile guidare una F1, mi accontenterei anche di una F2 o una F3: va bene qualsiasi cosa che abbia quattro ruote e giri su una pista vera”. Il gioiellino della Mercedes ha raccontato di avere speso la quarantena prevalentemente al simulatore e in palestra, non essendovi altro modo di tenersi allenato: “Sfortunatamente, qui non è come nel calcio, dove puoi praticare il tuo sport nel giardino di casa. Quindi ho intensificato qualsiasi attività mi aiuti a tenermi allenato: sto facendo un sacco di esercizi cardio, come andare in bici e nuotare in piscina. Ho anche imparato a giostrarmi nel fare il giocoliere, per tenere la mia mente occupata il più possibile, potenziando la prontezza dei riflessi”

A casa ho anche un simulatore che ormai uso in modo professionale. Non l’ho preso per gioco, anzi ho cominciato a usarlo come forma di allenamento, per rimanere il più in forma possibile” ha concluso Russell. 

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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