DichiarazioniFormula 1

Rosberg sulla Ferrari: “Manca continuità, quindi…”

L’ex “freccia d’argento” scocca i suoi colpi sulla gestione e il futuro del team di Maranello: troppi problemi e poche soluzioni?

Rosberg non si risparmia e tramite un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, dice la sua sulla mancanza di continuità della Ferrari

Nico Rosberg non è mai stato un personaggio con troppi peli sulla lingua, ha sempre detto con chiarezza ciò che pensava. Il figlio d’arte dopo aver vinto il mondiale nel 2016 con un’estenuante battaglia in Mercedes con il compagno di squadra Lewis Hamilton, ha appeso il casco al chiodo e ora gestisce un team di Extreme E. Ma presta sempre molta attenzione a ciò che succede nel mondo della Formula 1. A Rosberg infatti, non sono sfuggiti i cambiamenti avvenuti recentemente in casa Ferrari, dovuti forse a una mancanza di continuità? In una lunga intervista concessa a “La Gazzetta Dello Sport” ha espresso i suoi pareri affilati.

La mancanza di continuità della Ferrari? Secondo Rosberg…

Il malcontento riguardo il lavoro di Mattia Binotto era dilagante tra i fan della “Rossa” durante la pausa estiva, quando il campionato sembrava già perso, sotto i colpi di errori e problemi di affidabilità. Proprio all’inizio di questo mese la Ferrari ha annunciato che il Team Principal aveva rassegnato le sue dimissioni, ponendo fine a mesi di speculazioni sul suo futuro. Ora il team del “cavallino rampante” si ritrova alla ricerca del sesto capo squadra da quando Christian Horner è subentrato alla Red Bull e il quinto da quando Toto Wolff è passato alla Mercedes.

Non so se è stato giusto cambiare, ma sono abbastanza certo che la continuità, in Formula 1, ha un valore abbastanza importante”, ha affermato l’ex Mercedes. “Red Bull e Mercedes non cambiano le persone nei ruoli chiave da più di dieci anni, mentre la Ferrari ha affrontato diversi ribaltoni. La stabilità è fondamentale e a Maranello manca già da diverso tempo. Il ruolo del Team Principal è uno dei più complicati all’interno di una squadra, soprattutto a Maranello a causa della pressione. Onestamente temo sarà dura per la Rossa, visto che non vedo molta gente valida sul mercato. Vedremo che soluzione troveranno”.

Il pensiero dell’ex Campione del Mondo è chiaro: i troppi cambiamenti in troppo poco tempo hanno inequivocabilmente danneggiato la Ferrari. Tale aspetto sta creando non poca confusione all’interno della stessa factory. Ricordiamo che il ruolo di Team Principal resterà vuoto a Maranello a partire dal 23 dicembre a seguito delle dimissioni di Binotto, e che con ogni probabilità passerà tra le mani di Frederic Vasseur, attuale TP dell’Alfa Romeo Racing. Ancora tanti, invece, i dubbi che riguardano la figura del Direttore Tecnico.

I dubbi sulle future mosse della Ferrari

Anche l’idea di rafforzare il ruolo di Charles Leclerc in vista della prossima stagione, che inizierà il 5 marzo, non sembra convincere il tedesco: “Secondo me i piloti devono essere lasciati liberi di fare la loro corsa. Scegliere in anticipo chi sarà la prima guida non è mai una buona idea, i piloti devono essere lasciati liberi di correre”. L’ex delle “frecce d’argento” si è poi calato di nuovo nei panni di un pilota di Formula1 e ha detto: “Se fossi un pilota e potessi scegliere il team in cui correre andrei in Red Bull, per stare sul sicuro. Oppure andrei in Ferrari, perché ha un fascino unico, dato che è la Rossa. Ma non per sperare di vincere“.

Alice Lomolino

Redazione

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