McLaren-Honda, Ron Dennis continua a investire: «Nuovi ingegneri in arrivo»

La McLaren-Honda, dopo aver perso la bussola nel progetto 2015, sembra trovare lentamente la retta via. Il team principal Ron Dennis ha infatti in lista consistenti cambiamenti nel personale, al fine di investire nel modo migliore per il futuro.

Malgrado la perdita del quotato ingegnere Phil Prew a vantaggio della Mercedes, a Woking non si tirano indietro e annunciano l’arrivo imminente di rinforzi con altrettanti nomi importanti annessi. E’ in atto una sorta di restyling interno sia dal punto di vista qualitativo sia da quello quantitativo.  Inoltre Dennis ha annunciato che McLaren-Honda gode di una buona situazione finanziaria e si nota che sta progressivamente riempiendo gli spazi lasciati vuoti dalla dipartita di alcuni sponsor. «La F1 ha imparato l’arte del congelamento del personale. Si tratta di una persona molto importante e bisogna aspettare un anno. I team sono abbastanza ricchi da potersi permettere di lasciare a riposo per un anno gli ingegneri.  –dichiara il britannico– Abbiamo svolto un grande lavoro per migliorare il nostro gruppo tecnico e, con il passare del tempo, si vedranno i nostri sforzi per alzare la qualità della nostra squadra. Ciò verrà rivelato quando le persone inevitabilmente si sposteranno». 

Come accennato sopra, Prew lascerà Woking, ma Dennis non appare affatto turbato e dà sfoggio della propria atarassica sicurezza. «In realtà non abbiamo perso i migliori. – assicura– L’ultima persona che ha deciso di lasciarci è stata Phil Prew e ha avuto molte ragioni per farlo. Avrà un ruolo amministrativo tra il team che sta costruendo il motore e il team che sta costruendo la macchina. Per la Mercedes è una posizione importante, ma non una posizione di rilievo. Secondo me, però, c’è dell’altro sul suo incarico. Ci fa piacere perdere uomini talentuosi? No. Tuttavia se devo fare un bilancio tra chi si unirà a noi nel corso dei prossimi anni e chi abbiamo perso, la bilancia è nettamente in nostro favore». 

Ron Dennis continuerà a guidare la McLaren e i suoi 68 anni di età non lo fermeranno. «Mi sento adatto a questo lavoro? Mi sento estremamente in  salute, ora come ora. –afferma– Mi riguardo, non mi stresso e sono altamente motivato e morirò con l’ambizione. Sarò ambizioso per sempre. La Formula 1 è una sfida, ma come ho detto, non è la mia sfida. La mia consiste solo nell’individuazione delle persone più adatte. Questo vale per ogni attività: scegliere i leader giusti. Non sempre si riesce ma questa è la sfida. 

Credo ancora fermamente che abbiamo uno dei team migliori di persone che sono con noi da molto tempo. La nostra equipe di ingegneri è molto motivata e concentrata. Non si possono cambiare velocemente le cose, nemmeno recuperare velocemente. Sono convinto di avere il personale e le abilità di compiere questo lavoro? Sì. Non percepivo la stessa sensazione un anno fa o l’anno prima» ha concluso, aprendo un varco di speranza.

Beatrice Zamuner

Mi chiamo Beatrice, ho 20 anni e faccio parte di F1World da 4 anni. Ho frequentato il Liceo Classico Franchetti a Mestre e ora studio lingue a Ca Foscari. Da un anno scrivo anche in inglese e attualmente scrivo e realizzo video per MotorLAT. L’interesse per la F1 è nato dalle vittorie di un giovane ma carismatico Fernando Alonso. Da grande vorrei diventare giornalista sportiva, perché ritengo che unire passione e professione sia la cosa migliore che un individuo possa attuare in tutta la propria vita.

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