DichiarazioniFormula 1

Rischio budget cap per la Red Bull: ora parla Horner

Le polemiche degli ultimi giorni non si placano e dopo le asserzioni di Binotto ora a parlare è il team principal del team sotto il riflettore

Christian Horner ammette che la Red Bull deve stare “attenta” agli aggiornamenti per quanto riguarda la questione budget cap

La Ferrari non sembra preoccupata dai continui aggiornamenti della squadra austriaca, perchè, stando alle parole di Binotto, il budget cap è un loro tallone d’Achille. A rispondere però al team principal Ferrari è direttamente il capo della Red Bull, il quale afferma che il budget cap potrebbe rivelarsi un problema. Quest’anno la soglia massima spendibile è scesa a 140 milioni di dollari e il team Milton Keynes ha già introdotto notevoli aggiornamenti alla loro RB18, spendendo più della Ferrari.

Devi stare molto attento a dove metti gli aggiornamenti, ha detto il capo del team Red Bull. “Questo a causa del limite di budget. Quindi dobbiamo essere sicuri che le cose che portiamo con noi valgano davvero i soldi”. Alla domanda di chiarire cosa significasse in termini di piani di sviluppo del team, Horner ha spiegato: “Il budget cap rende molto difficile introdurre continuamente aggiornamenti. Ciò significa che si deve scegliere strategicamente dove si può e fare gli aggiornamenti. “.

PERO’ PER ORA GLI AGGIORNAMENTI FUNZIONANO

Finora, il piano di sviluppo della Red Bull ha dato i suoi frutti, avendo vinto entrambe le gare da quando hanno introdotto nuove parti a Imola. Verstappen ha segnato il massimo dei punti nel weekend con annessa sprint race al GP dell’Emilia Romagna e poi di nuovo a Miami, chiudendo il gap con Charles Leclerc a 19 punti nella classifica piloti.

Non solo la Red Bull ha superato la Ferrari in termini di velocità nel rettilineo, ma anche la RB18 sembra avere un ritmo migliore nelle curve lente come dimostrato a Miami. Ma mentre Horner è felice dei risultati ottenuti, ammette che Red Bull e Ferrari sono ancora “molto vicini”. “Barcellona sarà una sfida completamente diversa. Ci sono un bel po’ di curve veloci e si adattano bene alla Ferrari. E’ davvero ancora testa a testa. Il circuito di Miami era una buona misura [per noi].

 

Maria Sole Caporro

Sono Maria Sole, romana e romanista, laureata in lingue e letterature. Sono da sempre appassionata di motori da quando fin dalla tenera età non potevo andare al mare la domenica perché i miei genitori dovevano vedere il GP. Cresciuta a pane e formula 1 con contorno di letteratura, sono qui per coniugare la mia voglia ed esigenza di scrivere e la passione per le monoposto.

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