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Piero Ferrari: “Nel 2021 mi auguro almeno una vittoria”

Nel podcast di Leo Turrini, Piero parla della nuova stagione, durante la quale spera di intravedere una capacità di reazione da parte del suo team… e una vittoria

La stagione 2021 sembra essere partita bene per la Ferrari, che punta a dimenticare il 2020, e portandosi dietro tante aspettative

Terminata la pausa invernale, all’inizio dell’anno la Scuderia Ferrari aveva comunicato di aver riscontrato una significativa potenza nel motore per il 2021 e confermata una volta installato nella nuova monoposto, la SF21.

A Maranello si cerca di lasciarsi alle spalle la terribile stagione 2020, al termine della quale la Ferrari non è riuscita ad andare oltre il 6° posto nella classifica costruttori. Una vera e propria delusione… Motivo per cui in tanti si aspettano di vedere importanti miglioramenti e non un nuovo disastro.

Fortunatamente, la SF21 si è mostrata decisamente migliorata già nei test e anche nel weekend del GP del Barhain, tappa inaugurale della stagione 2021. Charles Leclerc è riuscito a qualificarsi in quarta posizione, e a tagliare il traguardo in sesta posizione. Carlos Sainz partito dall’ottava casella, ha concluso la gara nella stessa posizione. Tuttavia entrambi i piloti hanno portato a casa un buon bottino di punti.

L’obiettivo per il 2021 è la terza posizione nel campionato costruttori. Una meta che Ferrari è intenzionata ad agguantare, ma per il vicepresidente Piero Ferrari sarebbe ancora più importante poter correre e vincere almeno una gara durante la stagione.

“Nel 2021 ricorre il 70° anniversario dalla nostra prima vittoria in Formula 1, ottenuta nel 1951 al GP di Gran Bretagna con Froilan Gonzalez a Silverstone”, ha così dichiarato Piero Ferrari a Leo Turrini alla vigilia del GP del Bahrain.

“Ora, mi auguro di vincere almeno un gran premio durante la stagione, che sta per iniziare in Bahrain. Non mi pare di chiedere troppo…”

OBIETTIVO PER IL 2021: “DOBBIAMO DARE UN SEGNALE”

Chiaramente, così tanta aspettativa può portare pressione all’interno del team. Tuttavia occorre ricordare che avere a che fare con la pressione, fa parte dell’essere in Ferrari.

“Non dobbiamo avere paura della realtà. Deve essere accettata e se non ci piace, dobbiamo lavorare per cambiarla. Tutti in Ferrari siamo sempre sotto esame, fa parte del nostro DNA,” ha così aggiunto il figlio di Enzo Ferrari.

“A Maranello, siamo consapevoli di non poter ambire al mondiale. Ma voglio trovare nelle 23 gare che ci aspettano, la dimostrazione di aver capito cosa non funzionava e che sappiamo cosa fare per tornare al vertice. Ovviamente, la strada sarà lunga, lo rincorsa è complicata. Ma noi siamo la Ferrari, dobbiamo dare un segnale”.

Leclerc è giovane ma è già una garanzia. Sainz è ovviamente una novità per noi. Lo conosco poco ma so che si è inserito bene nella squadra”.

“Lo sa che suo padre, Carlos Sainz senior, il pilota di rally mi ha telefonato? È stato molto carino, lui ha fatto la storia nei rally. Ora ha un figlio in Ferrari. È una combinazione che mi intriga,” ha così aggiunto Ferrari.

FORMULA 1 2022: COMPRENSIBILITA’, SPETTACOLO, EMOZIONI

Ferrari spera di tornare al vertice molto presto, in ottica 2022 quando “un’altra Formula 1 nascerà”, come ha descritto Piero. Oltre all’attuale situazione del team, Piero desidera di vedere una Formula 1 più comprensibile dal 2022.

“Tra un anno, i regolamenti saranno cambiati totalmente, sarà un’altra Formula 1. Spero che sia una Formula 1 più comprensibile a livello tecnologico, meno lontana dalla gente comune,” ha così dichiarato.

“Dobbiamo utilizzare il denaro che spendiamo nelle corse, per avere più gare spettacolari, competizioni che il grande pubblico possa capire ed emozionarsi,” ha così aggiunto in conclusione Ferrari.

Giorgia Meneghetti

Mi chiamo Giorgia, nata nel 1986, e residente a Fermo nelle Marche. Diplomata in Perito del Turismo, e con ottime conoscenze di lingue straniere: Inglese, Francese, Spagnolo. La Formula 1 è una delle mie più grandi passioni, che seguo dal 1998. Grazie ai suoi protagonisti, piloti, monoposto, team ne sono rimasta talmente stregata, tanto da spingermi a scrivere, raccontarla e viverla attivamente, sognando e sperando di poter un giorno incontrarli, e diventarne parte, e magari in un lavoro.

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