Perez e i riferimenti a Mario Kart: “Ho bisogno del fungo”

Perez-Mario-Kart

© PlanetF1.com

Perez scherza: “Avrei bisogno di un fungo, come in Mario Kart”

Sergio Perez, attuale pilota della Cadillac, ha di recente ironizzato su come le nuove gare di Formula 1 sembrino una sfida a Mario Kart. Durante il Gran Premio di Cina, concluso al 15° posto, il pilota messicano ha scherzato via radio con il team. “Ora mi serve un fungo. È sparito. Non so cosa sia successo”. Perez si è unito alla nuova scuderia Cadillac nel 2026, dopo che questa è entrata a far parte della Formula 1 come undicesima squadra. Infatti, l’ex pilota Red Bull aveva corso fino alla fine del 2024, quando il team austriaco aveva deciso di terminare la collaborazione con il messicano.

Perez aveva precedentemente parlato di come l’Overtake Mode (Modalità Sorpasso) e l’uso del pulsante Boost nei nuovi regolamenti, siano simili al videogioco retrò. “A dire il vero, l’ho trovato molto finto, ha commentato il pilota ai media a Shanghai. Gli era stato chiesto cosa pensasse della gara inaugurale a Melbourne: “Basta premere un pulsante. Sorpassi e poi vieni sorpassato. Sì, in stile Mario Kart.

Ha poi aggiunto: “Alla fine, anche il pilota può fare la differenza, ma il risultato finale dipende da diversi fattori“È ancora presto per trarre conclusioni su queste regole, ci vuole tempo“Quello che abbiamo visto a Melbourne, parlando da tifoso, non mi è piaciuto, ha concluso Perez.

 

Il parere di altri piloti

Anche Charles Leclerc, pilota Ferrari, ha fatto diversi riferimenti al videogioco durante un team radio in Australia. “È come il fungo di Mario Kart”, aveva detto il monegasco. Pure Oliver Bearman, del team Haas, si è detto d’accordo. “Sì, è abbastanza simile”, ha dichiarato ai media a Melbourne, alla domanda sulle somiglianze con il videogioco. “Era come se fossi in Formula 1 e tutti gli altri in Formula 2”.

“Ma poi, ovviamente, devi ricaricare la batteria e quindi rischi che ti sorpassino di nuovo”, ha aggiunto. “Devi per forza ricaricare e stare attento al consumo, altrimenti parti a vuoto per il rettilineo successivo”. Poi ha continuato: “Ci sono molte cose a cui pensare, il che è complicato. Il fatto di aver concluso in settima posizione mi rende felice”“Anche se, devo ammettere, la macchina non è stata tra le più divertenti da guidare questo fine settimana”, ha concluso Bearman.