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Party mode, una confusione di opinioni

Sulla modalità utilizzata dalla scuderia tedesca stanno progressivamente aumentando le discussioni, che coinvolgono non solo team e piloti, ma anche appassionati e tifosi

La FIA mette fuori legge la “modalità party” del motore Mercedes: Hamilton crede che sia stata una decisione viziata

Il party mode non è altro che una modalità del motore che se attivata, incrementa la potenza della power unit. Questa soluzione tecnica è stata ritenuta una delle principali cause dello strapotere Mercedes di questa stagione. La FIA, la scorsa settimana, ha comunicato ai team il divieto di utilizzare differenti mappature motore tra le qualifiche e la gara, e quindi la messa al bando del party mode. Hamilton, in linea con alcune opinioni dentro e fuori il paddock, è convinto che questa sia stata una mossa tesa a limitare il loro dominio. “Non è una sorpresa, cercano sempre di rallentarci“, ha dichiarato il britannico durante la conferenza stampa del GP di Spagna.

Negli ultimi anni dell’era turbo-ibrida, il funzionamento delle power unit ha raggiunto complessità enormi, e per la FIA, è sempre più difficile far rispettare le regole fissate dal regolamento per il corretto funzionamento dei propulsori. La mossa a sorpresa della Federazione, se per alcuni ha come obiettivo diretto fermare il dominio Mercedes, per altri è un segnale che i dieci Steward abbiano dei sospetti su presunte irregolarità commesse da qualche team. In parole povere per alcuni sembra che la FIA stia brancolando nel buio.

Questo presentimento è confermato dal momento che la Federazione abbia richiesto a tutte le squadre un’analisi dettagliata sul funzionamento delle proprie power unit. Questa richiesta si aggiunge quindi al divieto da parte dei team di utilizzare diverse mappature motore per le diverse sessioni. Il bando del party mode dovrebbe essere attuato a partire dal GP del Belgio. Le ultime indiscrezioni però presumono che la nuova direttiva potrebbe essere prorogata per il GP d’Italia, a Monza.

DIFFERENTI OPINIONI SULLA SITUAZIONE MERCEDES

A tal proposito, Daniel Ricciardo ammette che vedersi doppiare dalla due monoposto tedesche, come è accaduto nell’ultima gara, è qualcosa di frustrante. Il pilota Renault, tuttavia, non ritiene giuste le limitazioni imposte dalla FIA ai propulsori Mercedes. “E’ ammirevole il lavoro svolto dalla Mercedes, ma spero davvero che per tutte la squadre sia solo una motivazione in più per far sì che lavorino più a fondo per trovare delle risposte” ha dichiarato l’australiano a Planetf1.

“Non mentirò, è comunque frustrante vedere prestazioni del genere. Ma tutto quello che puoi fare è toglierti il cappello, davvero. Non puoi essere amareggiato, stanno facendo un ottimo lavoro”, ha concluso l’ex pilota Red Bull. Un’opinione, la sua, che trova conferma anche nelle dichiarazioni di Hamilton che, oltre ad aver puntato il dito contro la Federazione accusandola di cercare di rallentare la Mercedes, ha sostenuto l’idea secondo cui con o senza party mode, le Frecce d’Argento avrebbero comunque un buon margine sugli altri team.

Insomma, questa stagione di Formula 1 si sta rivelando una delle più dibattute e tese e, a farne le spese, continua a essere la Mercedes. Le discussioni continuano anche fuori dalla pista, coinvolgendo anche appassionati e tifosi. Non sorprende, infatti, che nei confronti del party mode si stiano creando opinioni molto diverse l’una dall’altra. E questo contribuisce a creare una stagione basata sul  reciproco sospetto, in cui le squadre e non solo sono pronte a denunciarsi su qualunque irregolarità, anziché cercare di risolvere i propri problemi.

Rosario Busacca

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