Dichiarazioni Formula 1 Hot Topics IndyCar O’Ward boccia la Formula 1: “Uno show artificiale” 20 Aprile 2026 Redazione © formula1.com O’Ward commenta la Formula 1 con dichiarazioni di un certo peso Pato O’Ward, oggi tra i protagonisti dell’IndyCar, ha bocciato la Formula 1, criticando apertamente l’evoluzione recente della categoria, definendola sempre più “artificiale“. A 26 anni, dopo aver a lungo considerato il Circus un obiettivo, il pilota ammette che quel sogno si è ormai affievolito. Complice un cambiamento che, secondo lui, ha snaturato l’essenza della guida. In un’ intervista rilasciata prima del weekend di Long Beach, O’ Ward ha spiegato come il suo interesse non fosse legato a fama o guadagni, ma alla sfida tecnica e al fascino delle monoposto di un tempo. Oggi, però, vede vetture troppo influenzate dalla tecnologia e sistemi che rendono i sorpassi meno “reali“. Il riferimento è, in particolare, all’uso dell’elettronica e alla gestione dell’energia. Elementi che, a suo dire, riducono il ruolo del pilota. Un sogno rimodulato “Non è Mario Kart” ha dichiarato il messicano, criticando l’idea di dover premere un pulsante per superare un avversario. Per il pilota il vero racing sta nel limite, nelle staccate e nelle curve ad alta velocità. Non in dinamiche artificiali dettati dai sistemi. Questa visione lo ha portato a rivalutare completamente le sue priorità. Al contrario, l’IndyCar rappresenta per lui l’ambiente ideale: una categoria che enfatizza la guida, dandole ancora un ruolo centrale e determinante. Il pilota messicano sottolinea come, nelle serie americane, il talento puro, la sensibilità al volante e la capacità di gestire ogni fase della gara facciano davvero la differenza. E ciò senza l’interferenza eccessiva di sistemi elettronici o automatismi. L’essenza della gara Secondo O’ Ward, la Formula 1 ha progressivamente sacrificato questa autenticità in favore di uno spettacolo più costruito e controllato. “In questo momento è uno show artificiale“, ha ribadito, spiegando come questo approccio abbia finito per allontanarlo emotivamente dalla categoria. Non si tratta solo di una questione tecnica, ma anche di coinvolgimento. La Formula 1, così com’è oggi, non riesce più a trasmettergli le stesse sensazioni di sfida e adrenalina di un tempo. Per questo la sua scelta appare ormai chiara e consapevole: continuare a correre in un contesto che valorizzi davvero il pilota. L’IndyCar, nella sua visione, rappresenta oggi l’equilibrio ideale tra spettacolo e purezza sportiva, un campionato in cui il risultato dipende ancora in larga parte da chi è al volante. Aurora Ricci Tags: 2026, Pato O'Ward, Patricio O'Ward Continue Reading Previous F1 2026: le modifiche al regolamento in vista di Miami