DichiarazioniFormula 1Gran Premio Turchia

Norris, in Turchia il nemico principale è stata la pioggia

A Istanbul il britannico ha faticato ad avere una buona visibilità, a causa di un’acqua oleosa che ha compromesso i primi giri della sua gara

Per il pilota della McLaren è stata una gara molto difficile, resa ancora più complicata dall’acqua presente sul tracciato, che ha compromesso la visibilità

Nei giri verso la griglia di partenza, sostanzialmente non potevo vedere niente“, ha dichiarato Lando Norris durante un’intervista rilasciata ad Autosport dopo il GP di Turchia. Il pilota della McLaren ha sottolineato le difficili condizioni di visibilità che hanno compromesso la sua performance e, probabilmente, anche quella di altri piloti. La patina d’acqua formatasi sul tracciato ha reso difficile tenere in pista la monoposto, ma soprattutto avere un chiaro punto di vista sul circuito.

Ero un po’ preoccupato“, ha poi continuato. “Penso però di essere riuscito a gestire bene i primi giri e a controllare bene la vettura, una volta entrati nel vivo della gara. Penso che questo sia dovuto al fatto che l’acqua rimane sulla superficie dell’asfalto. Naturalmente la pista non si è asciugata, quindi c’è sempre stata un po’ di acqua sul tracciato, che non riesce a infilarsi nelle crepe dell’asfalto“.

LA PIOGGIA COME NEMICO PRINCIPALE SU DIVERSI CIRCUITI

Nel corso del mondiale, l’episodio più eclatante in cui le condizioni meteo hanno influenzato notevolmente lo svolgimento della gara è stato quello del Gran Premio del Belgio. In questo caso, come ha ricordato lo stesso Norris, la pioggia e l’acqua riversatasi sul tracciato avevano reso la pista impraticabile e soprattutto pericolosa per i piloti. Tuttavia, secondo il pilota della McLaren, la situazione in Turchia era diversa, anche se altrettanto pericolosa.

Il motivo, secondo le parole di Norris, è dovuto al fatto che l’acqua si sarebbe mescolata all’olio, nonostante la pista fosse stata accuratamente pulita per evitare il problema dello scorso anno. Tuttavia, Norris non è stato l’unico a lamentare questo problema di visibilità. A lui ha fatto eco anche Yuki Tsunoda, che nelle dichiarazioni immediatamente successive al Gran Premio ha sottolineato di “non essere riuscito a vedere niente per via dello sporco e della polvere“. “Nel primo giro era più come un’acqua oleosa“, ha sottolineato Norris. “Non so se sia possibile. Comunque è diventato tutto più sfocato, una cosa del genere. Inoltre, l’acqua entrava dalla visiera“.

Ma se da un lato, per i piloti, le condizioni della pista erano terribili, dal punto di vista di Michael Masi la situazione non era così drastica. “Avendo parlato con un certo numero di piloti dopo la gara“, ha evidenziato Masi, “non credo che la situazione sia stata peggiore rispetto a quella di Spa. Ne sono abbastanza sicuro“.

Anna Vialetto

Anna è sinonimo di determinazione, concentrazione e curiosità. Ho sempre studiato e lavorato per rincorrere e realizzare i miei sogni, con l'obiettivo di concretizzarli in quella che è la mia più grande passione: l'automotive. La Formula 1 per me è parte integrante della mia personalità: il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo centimetro, la velocità delle monoposto. Ma soprattutto, tutto il mondo che sta dietro allo spettacolo in pista: l'organizzazione, la comunicazione, il marketing, l'energia...la stessa che, fin da quand'ero bambina, mi ha portata a coltivare questo grande amore.

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