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Nico Hulkenberg: “Seguire un’altra vettura difficile come non mai”

Nico Hulkenberg ha detto che seguire un’altra monoposto ad oggi è più difficile che mai. Il tedesco spera che dal 2021 le cose cambieranno

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Nico Hulkenberg, pilota della Renault, ha spiegato che ad oggi seguire un’altra macchina in pista è estremamente difficile. Questo problema non è una novità, ed è anzi uno dei maggiori punti deboli della Formula 1 di oggi. Alcune regole introdotte da questa stagione hanno permesso di fare piccoli passi in avanti da questo punto di vista. Ciò nonostante, a detta di Nico Hulkenberg, la difficoltà nel seguire un’altra monoposto resta un grosso problema.

Sento che è grande come non lo è mai stato, ad essere onesti“, ha dichiarato Nico Hulkenberg in un’intervista a Motorsport.com riguardo questa problematica.

Soprattutto se ti avvicini molto, forse a mezzo secondo: se chi è davanti a te sbanda o commette un errore, l’improvvisa perdita di aderenza che senti è drastica e sei costretto ad alzare il piede dall’acceleratore.

E’ come andare a sbattere contro la Muraglia Cinese o come se ti crollasse il terreno sotto ai piedi.”

Con il cambio di regolamenti previsto per il 2021, la FIA intende risolvere questo problema. L’obiettivo è di avere una Formula 1 con molti più sorpassi e quindi molto più spettacolare.

Non è un obiettivo semplice da raggiungere, ma Nico Hulkenberg si è detto ottimista sulla possibilità che la Federazione riesca a progettare vetture che possano seguirsi molto più facilmente.

Non so esattamente cosa intenda, ma penso che le regole tecniche stiano andando nella direzione giusta. E per me il tema più importante è definire davvero le regole aerodinamiche nel modo giusto. In maniera da avere delle buone gare, con tutti più vicini“, ha spiegato Nico Hulkenberg.

Riferendosi poi all’incontro organizzato dalla FIA per parlare delle nuove regole del 2021, Nico Hulkenberg ha aggiunto: “Tutti in quell’incontro lo hanno capito davvero e sembrava che tutti volessimo la stessa cosa, perché alla fine le corse e lo spettacolo sono ciò che vende la F1 e produce un buon intrattenimento. Quindi sono abbastanza sicuro di quello che cerchiamo“.

 

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Luca Brambilla

Studente universitario all'università di Trento. Redattore presso F1world.it. Appassionato di social media marketing, cinema e sport.

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