DichiarazioniFormula 1

Montoya sulla Ferrari: “Nessuno si sente al sicuro del proprio lavoro”

Paura di commettere errori: questo è quanto succede ai membri del team di Maranello, il che rappresenta un grosso svantaggio per il Cavallino

L’instabilità dei ruoli in Ferrari è ciò che mette in difficoltà il team: Montoya analizza la situazione della scuderia di Maranello

Negli ultimi anni, Ferrari è andata in contro a diversi cambiamenti nelle posizioni di vertice della scuderia. Guardando i principali rivali, Red Bull e Mercedes, si può facilmente comprendere perché tale situazione mette sicuramente in svantaggio il cavallino. Il team di Stoccarda è guidato da diversi anni da Toto Wolff, mentre Christian Horner è stato Team Principal dei bibitari sin dall’ingresso nel Circus della squadra. A Maranello, invece, negli ultimi 5 anni, sono stati 3 gli uomini al comando della Scuderia: Arrivabene, Binotto e ora Vasseur. Juan Pablo Montoya ha detto la sua riguardo la Ferrari, affermando che nessun membro della squadra italiana si senta “al sicuro” per quanto riguarda il lavoro.

Lo svantaggio rispetto ai rivali

La sensazione dell’ex pilota è che i membri del team del Cavallino fatichino a raggiungere i vertici a causa della paura di commettere un errore che porti alla rimozione dall’incarico. “Una delle difficoltà della Ferrari è che nessuno si sente sicuro del proprio lavoro. Tutti sembrano aspettare il momento in cui si fa qualcosa di sbagliato per essere licenziati. O almeno questa è l’impressione che ne ricavo da estraneo. Se si guarda a Toto Wolff, si sa che non andrà da nessuna parte”, ha ammesso Montoya in un’intervista a Motorsport.com.

“Se si guarda Christian Horner e Helmut Marko, si sa che restano dove sono, ma quando si tratta del team boss della Ferrari, si tratta di capire quanto durerà quella persona. Tuttavia, spero che facciano bene. L’anno scorso siamo rimasti un po’ sorpresi dal fatto che avessero una macchina così potente all’inizio, ma non l’hanno sfruttata appieno. Poi hanno detto che potevano vincere le ultime dieci gare e non ne hanno vinta nessuna”, aggiunge.

Per terminare, il colombiano parla di come si aspettasse un ritorno di Jean Todt dopo le dimissioni di Binotto: “In realtà pensavo che avrebbero messo Jean Todt come capo squadra, sarebbe stata la mia scelta. Non so se avrebbe voluto sentirselo dire, ma almeno ha dimostrato in passato di poter far funzionare le cose lì. Tutti hanno un tale rispetto per lui che non si farà fregare. Inoltre, quando non si ha necessariamente bisogno di un lavoro, credo che si abbia più coraggio nel prendere decisioni, ha detto Montoya in chiusura.

 

 

Carlotta Ramaciotti

Da 20 anni appassionata di sport. L'amore per i motori nasce dal papà e cresce insieme alla mamma e a questo si lega la passione per la scrittura. Obiettivo: fare della mia passione il mio lavoro.

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