DichiarazioniFormula 1

Massa assolve Vettel

Secondo l’ex pilota Ferrari, i mancati risultati sono da imputare al team nella sua globalità piuttosto che al singolo pilota

Solo nel 2017 e 2018, Vettel si è avvicinato al titolo, ma in entrambe le occasioni crollò nella parte finale del campionato

Quattordici vittorie e due secondi posti in campionato. Così recita il palmares in rosso di Sebastian Vettel, che nel quinquennio trascorso in Ferrari è andato vicino al titolo in due occasioni, nel 2017 e 2018. In entrambi i casi, il tedesco è stato in testa fino a metà stagione, salvo poi crollare nella parte finale. Ci si aspettava certo di più nel ruolino di marcia del quattro volte iridato, che nell’ultimo anno e mezzo è stato anche autore di alcune leggerezze risultate in molti casi fatali, soprattutto nelle ultime corse del 2018. 

Secondo Felipe Massa, però, non è a Vettel che bisogna attribuire la totalità delle responsabilità, considerando che nemmeno nei sette anni precedenti all’arrivo del tedesco la Ferrari era riuscita a disporre di un’organizzazione tale da poter arrivare al titolo iridato. “Non dobbiamo dimenticare che a Maranello non vincono un titolo dal 2008 – ha ricordato il brasiliano a Sky F1 VodcastIn questi ultimi dodici anni, diversi piloti hanno corso con la Ferrari, compreso io, e nessuno è riuscito a vincere il titolo”.

OCCASIONI MANCATE

“Ci arrivò molto vicino Alonso nel 2010 e per me fu qualcosa di sensazionale. Onestamente, credo che la macchina di quell’anno non fosse all’altezza di vincere un mondiale, dunque ciò che fece Fernando è impressionante, anche ripensandoci oggi. Penso che non sia una questione di singoli piloti, è proprio l’assetto della squadra nella sua globalità che è sempre mancato. Non puoi puntare il dito contro Seb o Kimi. Piuttosto, direi che la squadra non è mai stata all’altezza, dopo il 2008, di vincere un titolo. Vettel, in fondo, ha fatto un buon lavoro: ha vinto gare, ha lottato per il titolo, è sempre stato davanti a Kimi, che, non dimentichiamolo, è un campione del mondo”.

“Nell’ultimo anno, le cose sono un po’ cambiate. Nel team è arrivato Leclerc, uno forte già dai tempi del kart. Ha dimostrato di avere la tempra del campione e ha messo in difficoltà Sebastian, che ha dimostrato di accusare la pressione forse un po’ troppo. E probabilmente questo ha portato al cambiamento dei piani in vista dell’anno prossimo. Se poi Seb abbia fatto bene a lasciare o meno, non commento. Di sicuro, per rimanere in una squadra devi avere fiducia negli uomini che lavorano per te, ma nel caso di Vettel credo che la Ferrari volesse andare in una direzione diversa dalla sua”.

SEB AI TITOLI DI CODA?

Massa ha anche parlato delle opportunità di Vettel nel 2021, non escludendo affatto il ritiro. In ballo ci sono un sedile Mercedes sempre più improbabile, quello Renault e quello dell’Aston Martin. Non mi stupirei se Sebastian optasse per il ritiro – ha asserito Felipe – Se volesse rimanere, dovrebbe trovare una squadra disposta a offrirgli tutto quello che vuole lui, perché Vettel è un pilota molto focalizzato sulle sue esigenze. Se trova un team aperto a un dialogo con lui e disposto ad assecondarlo, allora è probabile che rimanga. Sennò credo si ritirerà, ne sono certo”

 

 

Topics
Pubblicità

Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close