DichiarazioniFormula 1

Masi furioso con Horner

Le dichiarazioni rilasciate dal team principal della Red Bull hanno fatto innervosire non poco il direttore di gara

L’accesissimo finale di stagione sta surriscaldando il paddock innervosendo gli animi in qualche occasione

Mancano due gare alla fine del Mondiale ma già da qualche mese il paddock è incandescente. La sfida totale tra Max Verstappen e Lewis Hamilton e quindi tra Red Bull e Mercedes, ha reso incandescenti gli animi dei protagonisti che quindi si prestano a qualche dichiarazione sopra le righe in più. E’ ciò che accaduto in Qatar a Christian Horner dopo la comunicazione della penalità in griglia per Max Verstappen.

L’olandese è stato penalizzato per non aver alzato il piede nell’ultimo tentativo di qualifica nonostante sul rettilineo principale fossero esposte le bandiere gialle per la presenza dell’Alpha Tauri di Gasly. Poco prima del via Christian Horner ai microfoni di Sky Sport Uk ha sfogato la sua rabbia nei confronti del marshal incaricato si sventolare le bandiere in rettilineo.

“Penso che sia un marshal canaglia che ha esposto una bandiera ma non è stato istruito dalla FIA. Mi sembra che non abbiano controllo dei loro commissari di pista”. Questa frase ha fatto infuriare Michael Masi e gli ha fatto guadagnare un deferimento.

MASI E LA DIFESA DEI MARSHAL

Il direttore di gara sostiene che le dichiarazioni di Horner siano state completamente fuori luogo. “Penso che non si dovrebbe attaccare qualsiasi persona”, ha detto alla rivista The Race. “In particolare quando abbiamo migliaia di marshal volontari in tutto il mondo, che rinunciano a una quantità enorme di tempo libero e senza i quali questo sport che tutti hanno molto vicino al loro cuore, non si potrebbe praticare”.

“Io difenderò ogni funzionario volontario e ogni funzionario generale in ogni autodromo in tutto il mondo”. Parlando poi dell’evento finito sotto l’occhio del ciclone ovvero la bandiera gialla per la macchina di Gasly, Masi ha fornito la spiegazione dell’accaduto. “I marshal hanno reagito alla situazione d’istinto anticipando i tempi della Federazione. Hanno agito nel miglior interesse di tenere tutti al sicuro in pista”.

Gabriele Gramigna

Mi chiamo Gabriele, sono un ragazzo molisano e studio chimica all'università di Padova. Dal 2018 scrivo per F1World, cercando di trasmettere la mia passione per la Formula 1 in tutti i miei articoli.

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