DichiarazioniFormula 1

Marko: “Red Bull e Ferrari sono allo stesso livello”

Il consulente austriaco prevede un’altra lotta serrata per la vittoria a Baku

La grande velocità di punta delle monoposto di Verstappen e Pérez potrebbe tornare molto utile in Azerbaijan

La Red Bull è reduce da quattro vittorie consecutive, grazie alle quali è riuscita a ribaltare l’inerzia del Mondiale. Al termine del Gran Premio d’Australia, terzo appuntamento della stagione, il campionato piloti vedeva in testa Leclerc con 71 punti, e Verstappen, a quota 25, relegato mestamente in sesta posizione. Dopo Monaco, la classifica recita: Verstappen 125, Leclerc 116. Lo stesso ribaltone si è verificato fra i costruttori, con la Ferrari incapace di amministrare un vantaggio di 49 punti. C’è aria di occasione persa, a maggior ragione considerando che il team di Maranello avrebbe potuto vincere due degli ultimi quattro Gran Premi, senza imprevisti di sorta. Helmut Marko ha analizzato la situazione, confrontando il livello di competitività delle due squadre in lotta per il campionato.

Fondamentali per la Red Bull le due vittorie “di rapina”

Ci sono circuiti in cui noi siamo molto competitivi, ma su alcune piste la Ferrari è più forte“, ha spiegato Marko al portale tedesco Formel 1. “Per nostra fortuna, sui due circuiti in cui la Ferrari aveva la monoposto migliore, Barcellona e Monaco, siamo riusciti a vincere. Siamo felici di questo”. Nel weekend in arrivo il Circus farà tappa a Baku, per l’ottavo appuntamento della stagione 2022. Sulla carta, dovrebbe trattarsi di un circuito favorevole alla Red Bull, forte di una netta superiorità sui lunghi rettilinei.

Helmut Marko guarda con fiducia all’Azerbaijan e al successivo Gran Premio del Canada, senza tuttavia sbilanciarsi troppo. “Siamo ottimisti in previsione di Baku e Montréal, perché si tratta di circuiti con lunghi rettilinei, dove possiamo sfruttare la nostra velocità di punta. Siamo più o meno allo stesso livello della Ferrari“, ha sottolineato Marko, “per cui lo stato di forma della squadra, l’assetto, l’usura degli pneumatici e la capacità di mantenerli il più a lungo possibile nella corretta finestra di funzionamento saranno tutti aspetti decisivi“. Non resta che attendere di vedere le monoposto in azione.

 

Alessandro Bargiacchi

Sono toscano doc, nato a Firenze nel 1992. Adesso vivo in Casentino. Ho una laurea triennale in scienze politiche e una magistrale in semiotica. Adoro la musica e il teatro, così come lo sport, e a queste passioni cerco di dedicare tutto l'impegno e il tempo possibile. I miei primi ricordi legati a un Gran Premio 1 risalgono a Silverstone 1999, alle immagini sbiadite di Schumacher che colpisce violentemente le barriere di protezione. Negli anni, crescendo e cominciando a capire un po' meglio come funziona una gara automobilistica, sono diventato un vero appassionato di Formula 1, con un sincero amore sportivo nei confronti di Kimi Räikkönen, che ho avuto la fortuna di tifare per 20 anni.

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