DichiarazioniFormula 1

Marko, Budget Cap: “Forse la Mercedes sapeva già…”

Il consulente Red Bull si è chiesto come la potenziale violazione del tetto dei costi fosse nota prima che la FIA confermasse ufficialmente l’attacco

Marko ritiene che la Mercedes possa aver avuto un ruolo nella questione Budget Cap che ha coinvolto la Red Bull. Questa, infatti, era già nota prima che la FIA confermasse l’attacco

Per Marko la saga sulla violazione del Budget Cap non è ancora finita e suggerisce un reato di conflitto di interessi da parte delle altre squadre, tra cui la Mercedes. Nonostante la questione risultava essersi conclusa con solo una multa e una limitazione in galleria del vento, la Red Bull continua a interrogarsi su come la violazione del Budget Cap fosse nota prima che la FIA confermasse ufficialmente l’attacco.

Il consulente del team di Milton Keynes crede fermamente che la ‘pena’ inflitta alla Red Bull sia il frutto della pressione da parte delle squadre rivali. Pare, infatti, che la speculazione sui reati di bilancio fosse iniziata prima del Gran Premio di Singapore, ma un verdetto della FIA è stato dato solo durante il successivo weekend del Gran Premio del Giappone.

I dettagli su come la violazione sia stata resa pubblica prima del previsto non sono ancora confermati, ma Helmut Marko suggerisce un reato di conflitto di interessi. In questo scenario, il consulente non poteva non additare la Mercedes per prima alludendo alla mossa di Shaila-Ann Rao, l’ex consulente legale della Mercedes  poi entrata a far parte della FIA come segretario generale al posto di Peter Bayer. “È strano: un dipendente della Mercedes si è trasferito alla FIA, ha lavorato su questi documenti per il limite di costo ed è stato poi responsabile del loro controllo alla FIA”, ha dichiarato Marko. “A nostro parere, vi è certamente una violazione della conformità o almeno un’indicazione di violazioni della conformità. Non fa una buona impressione”, ha poi concluso.

Quali le prospettive per la prossima stagione?

Per Helmut Marko la sanzione imposta alla Red Bull non cambierà nulla. “Non credo cambieranno le cose nemmeno in futuro, tutto dipende dalla qualità dei tuoi tecnici e dei piloti”, ha dichiarato il consulente. Quanto al tetto di spesa, si prevede che nel 2023 questo rischia di raggiungere un picco di oltre 150 milioni di dollari. Infatti, ci sono diversi aspetti che aumentano il Budget Cap come le gare aggiuntive, l’introduzione delle gare sprint e il supplemento per l’inflazione.

Per il 2023 verrà adottato il tasso di inflazione di Marzo. Al tasso attuale del 7,9%, si tratterebbe di un enorme aumento di 10,6 milioni di dollari. Quindi, se il tetto di spesa fosse calcolato attualmente per il prossimo anno, si arriverebbe a una cifra di quasi 155 milioni di dollari, rispetto ai 135 milioni di dollari previsti in passato.

 

 

 

Federica Incatasciato

Siciliana, classe '97, a Torino. Ho una laurea magistrale in Ingegneria Biomedica. Sono perfezionista fino al midollo e super scaramantica, cerco di sfruttare sempre il mio tempo in maniera proficua per imparare più cose possibili. Mi piace leggere e scrivere di politica, storia, letteratura e Formula 1. Fin dal liceo ho coltivato la mia passione per le auto da corsa e in particolare per la Formula 1. Essendo un'ingegnere, della Formula 1 mi affascina molto tutto il lavoro che c'è dietro a quelle monoposto, frutto di studio, strategia e collaborazione all'interno del team.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button