2019Dichiarazioni dei PilotiFormula 1Gran Premio Francia

Lewis Hamilton: “Noi piloti non scriviamo le regole”

Se le gare sono soporifere, secondo Lewis Hamilton, la colpa non è dei piloti. Toto Wolff conferma, ma afferma di comprendere lo stato d’animo dei tifosi. I nuovi regolamenti saranno la soluzione a questo malcontento?

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In merito alle questione delle gare soporifere, Lewis Hamilton ha dichiarato che le lamentele non andrebbero fatte ai piloti, infatti dopo il Gran Premio di Francia ha affermato: “Se affermano che sia stato noioso, lo capisco perfettamente, ma non bisogna puntare il dito contro i piloti perché non scriviamo noi le regole. Si dovrebbe mettere pressione a chi sta al vertice e prende le decisioni, seppur da molti anni stanno prendendo le decisioni sbagliate”. Il britannico la scorsa settimana ha partecipato a un incontro a Parigi per discutere dei cambiamenti futuri. Attualmente guida la classifica con 36 punti di vantaggio sul suo compagno di squadra Valtteri Bottas.

Coloro che avevano sperato in una serrata battaglia per il titolo stanno cambiando idea, in quanto la Mercedes sembra destinata ad ottenere il sesto titolo costruttori e piloti consecutivi. Il team ha vinto le ultime 10 gare consecutivamente, con Lewis Hamilton trionfatore negli ultimi due GP del 2018, e ha dominato ogni sessione di prove e tutte le fasi delle qualifiche a Le Castellet. In gara non ha dovuto sorpassare nessuno e non ha dovuto neanche difendersi dal compagno di squadra che era distante da lui di ben 18 secondi. Il Team Principal Toto Wolff ha riconosciuto che i fan hanno sicuramente una visione differente rispetto a coloro che vivono la gara dal muretto dei box, con accesso a tutti i vari team radio.

“E’ una prospettiva diversa quando ti siedi davanti alla TV e quando ti accomodi dove mi siedo io, sentendo così tutto ciò che si deve gestire durante la gara. Capisco il punto di vista dei fan, ed è molto difficile per me affrontar tutto ciò. Ma cosa farebbero al nostro posto? Continuerebbero inesorabilmente a spingere per le prestazioni, ed a migliorarsi (come del resto facciamo noi) in tutte le aree, anche se comprendo il loro stato d’animo, perché il tifoso che è in me vede gare meno piacevoli da guardare. Però è davvero importante che le persone si rendano conto che non è colpa dei piloti”, ha così affermato Toto Wolff a riguardo.

“Fino a quando la struttura di gestione non cambierà, continuerà ad essere tutto così, secondo me”. Il Team Principal della Mercedes ha così proseguito, suggerendo che anche il circuito Paul Ricard di Le Castellet fa parte del problema esposto. “Il Paul Ricard ha tutti gli ingredienti di cui abbiamo bisogno nel sud della Francia, è affascinante ed è un posto fantastico, ma quella chicane non è ciò di cui abbiamo bisogno. Se avremo le regole giuste per il 2021, anche in termini di efficienza aerodinamica, assisteremo a nuovi eclatanti regolamenti sportivi, che regaleranno a questo sport una buona dose di spettacolo”.

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Sabrina Aceto

Mi chiamo Sabrina ho 27 anni e sono milanista sfegatata da quando sono nata. Quando meno me l'aspettavo, la Formula 1 mi ha stravolto la vita e grazie a Fernando Alonso e ad Ayrton Senna mi sono innamorata di questo magico sport. Avere due miti come loro è un vero onore ed essere Alonsista è pura magia! Il mio tifare per il pilota, agli occhi di molti mi rende una tifosa atipica, ma come dice il mio cantante preferito Nesli “Cosa diranno non importa, non conta più, perché alla fine ciò che resta sei solo TU!” Ed è vero, ciò che conta veramente sono le emozioni ed i valori che una persona riesce a trasmetterci, ciò che dicono gli altri non ha importanza.

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