DichiarazioniFormula 1

Leclerc e quel gap da recuperare

In un’intervista rilasciata al sito ufficiale della F1, il pilota monegasco ha riconosciuto il divario che separa la SF1000 dalla Mercedes W11

Se il campionato partirà, sarà frenetico, dovendosi recuperare le corse perse nei primi mesi

L’inizio della stagione 2020 pare avere una data, ed è il 5 luglio, per il GP d’Austria. Ancora non è dato sapere se la corsa si disputerà a porte chiuse – ipotesi che attualmente sembra la più realizzabile – e non è noto se verrà organizzata in due manche per mettere già in palio 50 punti. In questo caso, l’idea di invertire il senso di marcia per la seconda gara pare la soluzione migliore, se non altro per mescolare le carte in tavola cambiando conformazione del tracciato. Se davvero il campionato inizierà ai primi di luglio, ci sarebbero ancora a disposizione due mesi abbondanti, in cui ogni possibilità di migliorare la monoposto è però neutralizzata dall’attuale condizione di lockdown quasi totale.

URGONO MIGLIORAMENTI

In un’intervista concessa al portale ufficiale della F1, Charles Leclerc ha parlato delle prospettive della nuova stagione. Bisogna riavvolgere i nastri e tornare con la memoria alla fine di febbraio, quando sul Circuit de Catalunya giravano le monoposto 2020. I tempi della nuova SF1000 furono tutt’altro che sensazionali, con una vettura che sembrava aver recuperato parzialmente il deficit di carico aerodinamico, perdendo però sul fronte della velocità di punta. Il tutto in un clima avvelenato dagli strascichi della vicenda legata all’indagine FIA sul propulsore Ferrari del 2019. Dubbi e perplessità che cercavano una conferma in quel di Melbourne, prima che l’inesorabile diffusione del Coronavirus cancellasse tutta la prima parte di campionato.

TOUR DE FORCE

“Sento che c’è qualcosa da recuperare – ha detto il monegasco dal suo appartamento di Montecarlo – Non so se saremo in grado, chiaramente me lo auguro: dovremo lavorare con la stessa progressione dell’anno scorso, quando ci fu un grande miglioramento nella seconda parte della stagione. Sarà un campionato duro, questo lo sappiamo. Quando inizierà, non ci sarà tanto tempo per un break, perché avremo le gare ammassate in quasi ogni weekend. Noi piloti dovremo essere pronti da subito e immediatamente fornire agli ingegneri i giusti feedback per lo sviluppo della vettura”

 

 

Pubblicità

Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button