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La Regina Elisabetta è morta: la Formula 1 reagisce così

C’era un filo sottile che univa la Sovrana e il Circus iridato. L’automobilismo era una delle sue passioni

Erano passate da poco le 19.30 quando è arrivato l’annuncio: la Regina Elisabetta è morta. La Gran Bretagna da sempre è stata la culla della Formula 1 e il Circus ha omaggiato la più importante sovrana del XX secolo

La Regina Elisabetta è morta oggi, nella sua residenza scozzese di Balmoral all’età di 96 anni. Le condizioni della sovrana, che dalla scomparsa del marito, il Principe Filippo, ha vissuto un ultimo anno complesso, si erano aggravate proprio nel corso delle ultime ore. La notizia della morte della Sovrana ha immediatamente fatto il giro del mondo e ha scombussolato il mondo intero. Anche gli ambienti della Formula 1.

Nel febbraio ’45 Elisabetta, che all’epoca non pensava nemmeno alla possibilità di diventare in futuro Regina, convinse il padre a consentirle di partecipare alla Seconda Guerra Mondiale. Si unì al Servizio Ausiliare Territoriale e venne addestrata come autista e meccanico. È proprio in questo periodo che in Elisabetta è nata la passione per le automobili. Insieme ovviamente a quella per i suoi amati cavalli e per i suoi Corgi.

La Formula 1 saluta così la Regina Elisabetta II

E ovviamente anche il mondo del Circus iridato è rimasto particolarmente toccata dalla morte della Regina Elisabetta. La Gran Bretagna può essere considerata la culla del Circus iridato. A Silverstone si disputò nel 1950 il primo Gran Premio di Formula 1 e due terzi della griglia di partenza hanno passaporto britannico.

Se McLaren e Aston Martin hanno levato i colori dai rispettivi loghi che ora appaiono in bianco e nero, praticamente tutte le scuderie della griglia di partenza hanno voluto rilasciare un messaggio di cordoglio per la morte della Regina Elisabetta.

Domenicali: “La Regina Elisabetta ha ispirato tanti in tutto il mondo”

A rendere omaggio alla Regina Elisabetta sono intervenuti anche le massime cariche del Circus come Stefano Domenicali: “La Formula 1 piange la scomparsa di Sua Maestà la Regina Elisabetta II – si legge nella nota ufficiale – Per più di sette decenni ha dedicato la sua vita al suo ruolo con dignità e devozione e ha ispirato tanti in tutto il mondo. La Formula 1 porge le sue più sentite condoglianze alla famiglia reale e al popolo del Regno Unito e del Commonwealth“.

Anche la FIA e il suo Presidente, Mohammed Ben Sulayem, hanno voluto salutare Her Majesty the Queen: “A nome della Federation Internationale de l’Automobile porgo le nostre sincere condoglianze alla Famiglia Reale per la triste notizia della morte di Sua Maestà la Regina. I nostri pensieri sono con il popolo del Regno Unito e del Commonwealth“.

Grande assente Hamilton

Tra i piloti britannici solamente George Russell e Alex Albon, che ha anche passaporto britannico, hanno voluto lasciare un loro omaggio per la sovrana: “Sono così triste di sapere della morte di Sua Maestà la Regina Elisabetta II. La sua devozione nei riguardi del nostro paese e la sua guida sono stati fonte di ispirazione per così tante generazioni di persone nel Regno Unito e in tutto il mondo – ha scritto il pilota 24enne della Mercedes – La mia famiglia ed io inviamo le nostre più sentite condoglianze alla Famiglia Reale e a tutti coloro che hanno ammirato il suo servizio al nostro Paese per sette decenni. Che riposi in pace“.

Grande assente nella scia degli omaggi è Lewis Hamilton. Il britannico, infatti, è stato forse l’unico pilota di quelli attuali della griglia di partenza ad aver avuto a che fare in prima persona con la sovrana.
Il pilota 37enne, infatti, ha ottenuto il titolo di baronetto direttamente dalla Regina per i successi ottenuti e da Her Majesty the Queen è stato anche rimproverato durante un pranzo ufficiale per non aver rispettato l’etichetta a tavola.

Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora e sono di Genova. Scrivo per passione, nella vita di tutti i giorni sono un'educatrice cinofila. Non ho paura di dire (forse è meglio dire scrivere) quello che penso. Per me la sincerità e la franchezza sono alla base di ogni rapporto umano. Sono pignola e puntigliosa ma disordinata e pasticciona allo stesso tempo.

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