La FIA interviene a Suzuka: meno energia in qualifica

FIA qualifica Suzuka

© Pirelli Press Area

A Suzuka la gestione dell’energia torna al centro del dibattito tecnico: la FIA come cambia la qualifica?

La FIA ha deciso di modificare all’ultimo momento un aspetto importante per la qualifica del Gran Premio del Giappone a Suzuka. Sul circuito giapponese, i piloti potranno recuperare un massimo di 8 megajoule di energia per giro, invece dei 9 previsti inizialmente. La scelta, condivisa con team e motoristi, serve a riportare equilibrio tra gestione dell’energia e prestazione pura, evitando che il giro di qualifica venga deciso più dalla batteria che dal pilota.

Il tema è diventato centrale anche nel racconto del weekend, perché Suzuka è una pista veloce e molto tecnica, con curve in sequenza che non permettono grandi pause. In un tracciato così, la gestione dell’energia diventa fondamentale, dato che le occasioni di recupero sono limitate. A differenza di piste con grandi frenate, qui l’energia recuperata è minore e questo mette sotto pressione tutto il sistema ibrido. Questo cambiamento last minute può incidere più di quanto sembri.

Il problema del super clipping

Il problema principale è ilsuper clipping”, già visto nelle prime gare della stagione. In pratica, i piloti esauriscono l’energia elettrica prima della fine del rettilineo e restano senza supporto ibrido nei tratti più veloci. Dal punto di vista tecnico, questo accade perché l’MGU-K, che recupera energia in frenata, non riesce a generare abbastanza carica su piste come Suzuka, mentre l’energia accumulata nella batteria viene consumata troppo rapidamente durante il giro.

A Melbourne, sul circuito dell’Albert Park, il problema era già evidente, con cali di potenza anche nei giri migliori. Persino nel giro con cui George Russell ha effettuato la pole si era visto un taglio netto dell’energia prima delle curve veloci finali. Questo porta a una fase in cui il motore endotermico lavora da solo, senza il contributo elettrico. Anche piloti come Charles Leclerc e Oscar Piastri hanno evidenziato tale problema.

Spingere di più significa utilizzare più energia nelle prime fasi del giro, arrivando poi scarichi nei punti chiave. Questo obbliga a una gestione innaturale anche in qualifica, dove invece dovrebbe contare solo la prestazione. Con la riduzione da 9 a 8 MJ, la FIA vuole limitare la quantità totale di energia utilizzabile, costringendo i team a distribuirla meglio lungo tutto il giro.

In termini tecnici, questo significa rivedere le mappe di deployment del sistema ibrido, evitando picchi iniziali troppo aggressivi e mantenendo una spinta più costante fino alla fine. La modifica riguarda solo le qualifiche, mentre per la gara non cambia nulla. L’obiettivo è chiaro: ridurre l’impatto della gestione energetica estrema e riportare al centro la guida. Suzuka sarà il primo vero test per capire se questa soluzione funzionerà davvero.

Sara Berretti