Analisi della redazioneGran Premio Brasile

Formula 1, Interlagos è davvero nel club dei GP a rischio?

La permanenza del Gran Premio del Brasile all’interno del calendario di F1 sembra essere in bilico, già a partire dalla stagione 2016. Bernie Ecclestone ha infatti rivelato a Sky Sports News HQ che gli organizzatori al circuito di Interlagos hanno incontrato dei problemi finanziari che non garantiscono la continuità dell’evento. Tuttavia il promotore Tamas Rohonyi ha ridimensionato le dichiarazioni di Mr E. «Quando Bernie dice così, si riferisce ai tentativi di ridurre i costi dell’organizzazione. –ha rivelato– Allestire un evento internazionale attualmente è difficile, ma non impossibile. Si correrà fino al 2020, secondo il contratto però è un dato di fatto che le gare non sovvenzionate dai governi siano in difficoltà per le tasse astronomiche». 

E’ ormai una problematica condivisa e all’ordine del giorno quella di non poter assicurare un futuro alle piste; e ora anche lo storico GP del Brasile, ininterrottamente nel calendario dal 1990, si unisce al club delle potenziali piste da ipotecare. Suolo di epici scontri fra titani della Formula 1, croce e delizia dei piloti, lascerebbe un vuoto non indifferente all’interno della stagione, così come ogni pista con una forte importanza storica e memorialistica. La mancanza di supporto dei governi, messa in evidenza da Rohonyi, unita alle alte pretese di un irremovibile Ecclestone negli ultimi anni hanno messo in ginocchio gli organizzatori dei Gran Premi, portando alla mietitura clamorosa di vittime come il GP di Germania. Quale può essere una soluzione? La costante in tale questione è ciò che vuole Mr E, che non cambia idea, non si piega e insiste. Solitamente a un problema finanziario si reagisce con il procrastinare e successivamente con un’accelerazione esasperata delle trattative, che spesso si concludono con una soluzione in extremis. Inoltre espedienti per far avvicinare l’audience al GP sono sempre ben accetti, come il GP di Austin, anch’esso in precedenza sull’orlo del precipizio, dopo il quale la cantante Taylor Swift si esibirà. Servirsi di veicoli di popolarità può arginare il problema e rivitalizzare il circolo che mantiene vivo l’evento. L’autodromo Jose Carlos Pace dal canto suo ha ancora quattro anni di tempo per proseguire le trattative ed eventualmente rinnovare; in più gli impianti non sono desueti, il circuito è al passo con i tempi date le migliorie da 60 milioni applicate, pertanto le possibilità di mantenerlo ci sono.

 

 

Beatrice Zamuner

Mi chiamo Beatrice, ho 20 anni e faccio parte di F1World da 4 anni. Ho frequentato il Liceo Classico Franchetti a Mestre e ora studio lingue a Ca Foscari. Da un anno scrivo anche in inglese e attualmente scrivo e realizzo video per MotorLAT. L’interesse per la F1 è nato dalle vittorie di un giovane ma carismatico Fernando Alonso. Da grande vorrei diventare giornalista sportiva, perché ritengo che unire passione e professione sia la cosa migliore che un individuo possa attuare in tutta la propria vita.

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