500 Miglia IndianapolisFormula 1

Indy 500 | Zak Brown: “La colpa è nostra”

Zak Brown spiega i motivi del mancato successo della McLaren nell’Indy 500, ammettendo le colpe avute e specificando di voler riprovarci quanto prima

Un problema elettrico durante il test dello scorso mese, l’errata colorazione del telaio e ancora la mancanza di ritmo nelle qualifiche. L’avventura di Fernando Alonso verso l’Indy 500 è stata tempestata di errori. Lo spagnolo ha partecipato per la prima volta a tale evento nel 2017, ma si è visto portar via la vittoria per un soffio a causa di un  problema del motore Honda. Quest’anno era stato il CEO della McLaren, Zak Brown a proporgli di partecipare, ma ha ammesso che non erano preparati. Nel 2017 c’era Andretti ad occuparsi di tutto. Questa volta Carlin li avrebbe aiutati, ma Brown a riguardo ha affermato: “Era chiaro che non fossero in grado di guidare tre vetture e aiutarci”.

Questa però è solo parte della storia, poiché l’americano ha ammesso che anche la McLaren si è lasciata andare, infatti all’Associated Press ha dichiarato: “Non credo che siamo stati arroganti, penso che eravamo impreparati. Non meritavamo di essere in gara ed è colpa nostra. Abbiamo cercato di dare il massimo, ma non è bastato e ne siamo usciti sconfitti”. Mentre il mancato successo di domenica in qualifica è stato l’ultimo disastro, Zak Brown ha specificato che i problemi ci sono stati fin dal principio, già dal test fatto da Fernando Alonso, per la precisione, al Texas Motor Speedway ad Aprile.

“Siamo usciti dopo mezzogiorno, il nostro volante non era pronto. Vi è stata mancanza di preparazione e di capacità organizzative nella gestione del progetto”. Il CEO della McLaren ha ammesso di aver dedicato maggiore attenzione alla Formula 1 invece che alla 500 Miglia di Indianapolis, che perciò è stata compromessa ed ha proseguito affermando: “Avrei dovuto essere maggiormente vicino a Indy, ma volevo evitare di compromettere la Formula 1. Pensavamo di poter recuperare velocemente dopo il primo test, invece avremmo dovuto allarmarci da subito. Sono arrabbiato con me stesso, avrei dovuto seguire il mio istinto ed essere più coinvolto”.

Questa, tuttavia è improbabile che sia l’ultima possibilità della McLaren per ottenere una vittoria alla 500 Miglia di Indianapolis, infatti Zak Brown ha concluso dichiarando: “Sento un obbligo verso i tifosi e gli sponsor, li abbiamo delusi. Siamo venuti meno alle nostre promesse per cui credo che abbiano bisogno molto più che delle semplici scuse. Ci saranno ripercussioni verso coloro che non meritano di lavorare per una grande squadra come la McLaren. Vedremo ciò che è stato imparato da quest’esperienza. Spero inoltre che le persone apprezzino il fatto che vogliamo lottare sempre e comunque e che vogliamo tornare qui quanto prima”.

 

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