DichiarazioniFormula 1

Il Panthera Team Asia si prepara a entrare in Formula 1?

L’ingresso di un’undicesima squadra sulla griglia di partenza potrebbe essere più di una semplice suggestione

La prospettiva non appare così remota: l’obiettivo è raccogliere i fondi necessari per debuttare nel Circus nei prossimi anni

Panthera Team Asia Formula 1: questo nome probabilmente vi suonerà nuovo. Il progetto risale al 2019, e si pone come obiettivo dichiarato l’ingresso in Formula 1 come undicesima squadra della griglia di partenza. A quanto pare, il processo di raccolta dei fondi è in pieno svolgimento. Esiste già un’idea embrionale della struttura organizzativa: il ruolo di CEO dovrebbe essere ricoperto da Paul Fleming. I fondatori della squadra sono l’ex pilota Michel Orts e Benjamin Durand, che ha lavorato in passato come Managing Director presso SMP Racing e BR Engineering nel Campionato del Mondo Endurance.

PANTHERA TEAM ASIA: UN PROGETTO TUTTO DA SCOPRIRE

Stiamo raccogliendo un insieme di persone che possono aiutarci a raggiungere la cifra di cui abbiamo bisogno”, ha spiegato Durand a RacingNews365.com. “Paul è entusiasta del progetto, ha voluto assolutamente farne parte. Lui ha l’esperienza e le conoscenze necessarie per aumentare i fondi a nostra disposizione, per questo abbiamo scelto di metterlo a capo del nostro organico. Grazie al suo contributo, speriamo di poter diventare più efficienti e avere successo. Io e Michel siamo a capo del progetto, e crediamo che Paul sia una valida aggiunta. Lui è abituato ad avere a che fare con requisiti finanziari di alto livello: sa da chi andare e come presentarsi”.

Secondo quanto stabilisce l’attuale Patto della Concordia, valido dal 2021 al 2025, le nuove squadre che ambiscono a entrare in Formula 1 devono pagare una quota di ingresso pari a 200 milioni di dollari. “Stiamo raccogliendo i fondi necessari per tutto, compresi i 200 milioni per l’iscrizione“, ha assicurato Durand. “Queste sono le regole, e al momento nulla indica che possano cambiare. Certo, sono in tanti a dire che con il prossimo Patto qualcosa potrebbe essere modificato, ma sono soltanto voci. Al momento, queste sono le regole, quindi ci dobbiamo attrezzare per raccogliere la cifra richiesta”.

Il nostro obiettivo è entrare in Formula 1 il prima possibile, ma prima dobbiamo raggiungere il budget necessario. Qualcosa sarebbe potuto cambiare nei nostri programmi, soprattutto nella ricerca degli investitori, se fossimo stati sicuri che il regolamento sarebbe cambiato nel 2025. Ma non sono certo che qualcosa accadrà in tal senso. La Formula 1 vuole nuove squadre, ma al tempo stesso molti team principal e proprietari dei team stanno dichiarando che il valore monetario del Circus è in costante crescita”.

LA RICERCA DEGLI INVESTITORI

Le persone con cui abbiamo parlato, devo dire, non incutono poi così tanto timore“, ha scherzato Durand. “Molti di loro capiscono qual è il livello a cui è arrivata la Formula 1, la sua importanza: bene, il costo per entrare a far parte di questo mondo è 200 milioni. Abbiamo alcuni contatti in Medio Oriente, con diversi paesi di quella zona. L’interesse sta crescendo, visto anche il numero di Gran Premi che si disputano in quell’area geografica. Tra l’altro, lo stesso Presidente della FIA proviene dagli Emirati Arabi Uniti”.

Stiamo parlando con enti di vario tipo“, ha proseguito Durand, “sia statali che privati. L’interesse per la Formula 1 è molto forte. Naturalmente non è semplice raggiungere la cifra richiesta, ma abbiamo in corso trattative con finanziatori di alto profilo“. Ma dove avrà sede la nuova squadra? “Il progetto è lo stesso delle origini, non è cambiato: l’idea è di sviluppare il Panthera Team in Asia. Quando parlo di Asia, mi riferisco a una zona compresa fra il Medio Oriente e il Pacifico“, ha precisato Durand.

Dovremo vedere: a seconda della distribuzione degli investitori, la sede del team potrebbe cambiare. Per esempio, se avessimo un forte finanziatore in Malesia, la squadra sarebbe collocata in quello stato. Abbiamo parlato anche con alcune imprese di provenienza americana, che potrebbero essere interessate a ospitare le strutture del team. Tuttavia, la nostra idea rimane quella di svilupparci in Asia: molti degli investitori con cui stiamo parlando pensano che sia la soluzione migliore. Per finire, abbiamo parlato anche con alcuni potenziali finanziatori africani: la Formula 1 sta crescendo anche lì. L’ultima stagione ha suscitato un moto di interesse incredibile”.

IPOTESI COLLABORAZIONE CON ALPINE?

Per finire, Durand ha parlato di un possibile interesse da parte di Alpine per creare una partnership con il Panthera Team Asia, sulla falsariga di quanto visto tra Ferrari e Haas. “La nostra idea è quella di debuttare nel Circus con il giusto supporto, di cui avremo inevitabilmente bisogno. La Formula 1 è molto complessa, e non puoi cavartela solo con le tue forze se sei un debuttante. Per quanto ci riguarda, abbiamo dei buoni rapporti con la Renault. Avevamo già parlato con loro in passato”.

Certo, nell’ultimo periodo sono avvenuti molti cambiamenti all’interno della Renault”, ha proseguito Durand, “ma da quello che sappiamo, loro sono ancora interessati a una collaborazione di tipo tecnico. Per noi questa sarebbe importantissima: una volta trovati i fondi, ci permetterebbe di muoverci nella giusta direzione. In ultima analisi, siamo ancora in buoni rapporti con la Renault, ma qualcosa potrebbe essere cambiato: nulla può essere dato per scontato“, ha concluso Durand.

 

Alessandro Bargiacchi

Sono toscano doc, nato a Firenze nel 1992. Adesso vivo in Casentino. Ho una laurea triennale in scienze politiche e una magistrale in semiotica. Adoro la musica e il teatro, così come lo sport, e a queste passioni cerco di dedicare tutto l'impegno e il tempo possibile. I miei primi ricordi legati a un Gran Premio 1 risalgono a Silverstone 1999, alle immagini sbiadite di Schumacher che colpisce violentemente le barriere di protezione. Negli anni, crescendo e cominciando a capire un po' meglio come funziona una gara automobilistica, sono diventato un vero appassionato di Formula 1, con un sincero amore sportivo nei confronti di Kimi Räikkönen, che ho avuto la fortuna di tifare per 20 anni.

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