Analisi della redazioneFormula 1

Il bilancio della stagione 2021: dall’AlphaTauri alla Haas

Vediamo insieme i numeri di quest’anno, analizzando l’operato delle scuderie del Circus da metà a fondo classifica

A mente fredda, ripercorriamo la stagione 2021, considerata una delle più entusiasmanti della storia del Motorsport, da metà a fondo classifica costruttori

Una settimana fa si è conclusa una delle annate più eccitanti e allo stesso tempo controverse della storia della Formula 1. L’ottava vittoria consecutiva del titolo costruttori di Mercedes e il trionfo di Max Verstappen, e tutti i retroscena che ne sono poi conseguiti, sono ancora un argomento caldissimo. Il 2021 ha però anche riservato piacevoli sorprese a team meno competitivi. Andiamole a vedere insieme.

ALPHATAURI: SESTA CON 142 PUNTI

Nella stagione 2021, la scuderia con sede a Faenza ha totalizzato 142 punti, solo 13 in meno dei quinti classificati della Alpine e ben 65 in più della Aston Martin, settima. Nel proprio ruolino di marcia, gli uomini guidati dal Team Principal Franz Tost vantano la conquista del terzo gradino del podio conquistato in occasione del GP dell’Azerbaijan da Gasly. Questo il miglior risultato raggiunto nelle 23 gare a disposizione. Ma non sono di certo mancate altre soddisfazioni. Tre sono infatti i quarti piazzamenti in griglia: Olanda (Gasly), Messico (Gasly) e Abu Dhabi (Tsunoda). Il team è stato grande attore in pista anche durante il caldissimo weekend ungherese, con il quinto piazzamento di Gasly, che ha anche fatto segnare il giro veloce, e il medesimo risultato ottenuto all’ultimo appuntamento della stagione ad Abu Dhabi.

Sempre a Budapest, Tsunoda ha chiuso in sesta posizione. Il suo compagno Gasly ha tagliato il traguardo sesto a Monaco, in Belgio, in Turchia e in Arabia Saudita. Settima postazione raggiunta invece in Emilia Romagna (Gasly), Azerbaijan (Tsunoda), Francia (Gasly) e in Brasile (Gasly). L’AplhaTauri è riuscita a concretizzare i risultati e ad andare a punti anche in occasione del GP del Bahrain, Austria (Tsunoda nono; Gasly nono), nel GP di Stiria e Gran Bretagna con il decimo posto conquistato da Tsunoda e al GP di Portogallo e Spagna da Gasly. Non ha invece totalizzato nemmeno un punto in Russia e in Qatar. 6 i ritiri: Spagna (Tsunoda), Stiria (Gasly), Olanda (Tsunoda), Monza (Gasly), Stati Uniti (Gasly) e Messico (Tsunoda).
Una stagione di grande crescita, che costituisce certamente un’ottima base per il futuro. D’altronde, il 2021 rappresenta la miglior annata del team, anche rispetto allo scorso anno, in cui si era piazzato in settima posizione.

ASTON MARTIN: SETTIMA CON 77 PUNTI

Una buona stagione anche per la ex Racing Point, che è riuscita a conquistare 77 punti in totale. Sebbene ci sia un discreto margine dall’AlphaTauri, Aston Martin non può dirsi certamente delusa dai risultati della pista. Nessuna vittoria è stata registrata dal team rappresentato da Stroll e Vettel, che però è salito sul secondo gradino del podio al termine del GP dell’Azerbaijan. L’ex ferrarista è tornato a sorridere dopo gli ultimi anni turbolenti alla Rossa, conquistando anche il premio per il maggior numero di sorpassi eseguiti: ne ha totalizzati 132.
Altre buone prestazioni da ricordare sono il quinto posto di Vettel a Monaco e in Belgio; il sesto piazzamento di Stroll in Qatar, il settimo a Monza del pilota canadese e del tedesco in Messico.

Ottava piazzola raggiunta da Stroll in Italia, al GP dell’Emilia Romagna, a Monaco, in Stiria e in Gran Bretagna. Nona posizione conquistata da Vettel in occasione del GP di Francia e da Stroll in Turchia. Decimo posto per il giovane Lance alla prima gara in Bahrain, in Francia; stesso risultato per Sebastian in Qatar.
Non è mancata una squalifica ai danni di Vettel, arrivata in Ungheria ore dopo il termine della gara. Il tedesco, classificatosi secondo, è stato poi privato dei punti raccolti a causa della mancanza della minima quantità di carburante prevista a bordo per le necessarie verifiche tecniche a fine GP.
I ritiri sono stati 5: Azerbaijan (Stroll), Gran Bretagna (Vettel), Ungheria (Stroll), Brasile (Stroll) e Arabia Saudita (Vettel).

WILLIAMS: OTTAVA CON 23 PUNTI

Stagione di ombre più che di luce, ma comunque migliore della precedente (terminata a 0). 23 i punti conquistati durante tutta la stagione, con una media di 1 punto a gara. Il secondo posto è il risultato migliore ottenuto dalla Williams grazie a Russell in occasione del pazzo (e contestato) GP del Belgio, dove è stata assegnata la metà del punteggio regolamentare per non aver completato il 75% della corsa. Segue il GP di Ungheria con l’ottavo e settimo posto, firmati da Latifi e Russell rispettivamente, il nono posto in Belgio (Latifi), a Monza (Russell) e il decimo piazzamento in Russia (Russell), ultima tappa del mondiale in cui la scuderia inglese è andata a punti. 7 il numero dei ritiri: doppio in Emilia Romagna, in occasione del GP di Stiria, in Brasile con Latifi, di Russell in Arabia Saudita e di entrambe le vetture all’ultima gara ad Abu Dhabi. E’ stato infatti proprio l’incidente di Latifi a provocare la Safety Car che ha poi indirettamente deciso il mondiale agli ultimi giri.

Russell ha conquistato 16 dei 23 punti ottenuti dalla scuderia; 7 Latifi. Il numero 23, ormai ex alfiere Williams, dalla prossima stagione sarà in forza alla Mercedes, dopo il passaggio di Bottas all’Alfa Romeo. Al suo posto, Albon, che ritorna così in Formula 1.

ALFA ROMEO: NONA CON 13 PUNTI

Annata deludente per Alfa Romeo, che ad Abu Dhabi ha salutato entrambi i piloti: Raikkonen, perché ritiratosi a 42 anni, e Giovinazzi, dal prossimo anno senza sedile nella Classe Regina. La scuderia di Frederic Vasseur ha totalizzato appena 13 punti, piazzandosi così in penultima posizione nella classifica iridata costruttori. I migliori risultati sono stati raggiunti in occasione dei GP di Monaco (decimo posto per Giovinazzi), in Azerbaijan (decimo posto per Raikkonen), in Ungheria (decimo posto per Raikkonen), in Russia e in Messico con l’ottavo piazzamento del finlandese; per finire con la nona piazzola conquistata in Arabia Saudita da Giovinazzi.
3 i ritiri per il team: uno in Portogallo e doppio ad Abu Dhabi, con entrambe le monoposto.
Dalla prossima stagione, vedremo al volante dell’Alfa Romeo Bottas e la new entry Zhou.

HAAS: ULTIMA CON 0 PUNTI

Termina in ultima posizione, con 0 punti, la stagione della Haas, rappresentata in pista da Schumacher e Mazepin. Un risultato peggiore di quello ottenuto lo scorso anno, quando la scuderia statunitense aveva almeno conquistato 3 punti, piazzandosi penultima nella classifica iridata costruttori. Con 8 ritiri (Bahrain, Ungheria, Olanda, Monza, Russia, Messico e doppio in Arabia Saudita), il team fondato da Gene Haas non riesce ad andare oltre la 12esima postazione in gara, con Schumacher in occasione del GP di Ungheria.

E, come se non bastasse, l’ultima gara ad Abu Dhabi non è stata nemmeno disputata da uno degli alfieri. Nikita Mazepin, a causa della sua positività al Covid, non ha infatti preso parte all’ultimo GP stagionale.
Nove mesi molto complicati per il team a stelle e strisce, che ha anche fatto scattare l’allarme per mancanza di telai da utilizzare in gara, a seguito di incidenti in pista e problemi meccanici.

Erika Mauri

Metà brianzola e metà romana, ho una Laurea Triennale in Lingue Straniere e una Laurea Magistrale in Linguistica, entrambe conseguite nella Capitale; da sempre amo scrivere e lavorare con la lingua italiana in tutte le sue forme. Mi definisco una persona dinamica, intraprendente, coraggiosa e amante delle sfide, faccio della mia capacità organizzativa e del problem solving due delle mie qualità migliori, insieme alla facilità di collaborare con altri in gruppo e a un pizzico di anticonformismo. Amo viaggiare e sono appassionata di tecnologia, spazio, cinema, musica, lettura e, ovviamente, di Formula 1.

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