DichiarazioniFormula 1

Hamilton: “Abbiamo bisogno di giudici imparziali”

Il pilota inglese rivela le sue idee per quanto riguarda l’assegnazione di giudici più imparziali, come avere un direttore uomo e uno donna

Hamilton ha dubbi sull’imparzialità di alcuni giudici e presenta qualche idea innovativa per migliorare la direzione di gara

Un argomento caldo che riguarda la scorsa stagione e quella che sta per iniziare è sicuramente la gestione della direzione gara. Le decisioni prese nello scorso campionato hanno sicuramente modificato in qualche modo il risultato finale. Hamilton pensa che, al di là della ristrutturazione che è stata fatta alla direzione di gara, la Formula 1 deve assicurarsi giudici imparziali ogni fine settimana.

Dobbiamo assicurarci di avere anche commissari imparziali. Ci sono piloti che sono molto amici di alcuni individui. Alcuni viaggiano con alcuni commissari e tendono ad avere un certo gusto per alcuni piloti. Penso solo che abbiamo bisogno di persone che siano imparziali e che quella super neutra in termini di prendere decisioni”, ha commentato Hamilton in dichiarazioni su Motorsport.com.

ALONSO E’ DELLO STESSO PENSIERO

Dello stesso pensiero è lo spagnolo Fernando Alonso. Diversi mesi fa il pilota spagnolo ha infatti denunciato la predilezione di alcuni giudici per determinati piloti secondo la loro nazionalità. Tuttavia, a quel tempo, il direttore di gara era Michael Masi, il quale assicurò che le regole venivano applicate allo stesso modo per tutti.

Inoltre Hamilton, che negli ultimi anni ha lottato per la diversità, va oltre e chiede che uno dei due direttori di gara sia una donna in modo che ci sia più varietà nel gruppo di persone che prendono le decisioni chiave di ogni Gran Premio. Per vedere se la richiesta e il desiderio di Hamilton di avere giudici più imparziali durante la stagione dovremmo aspettare il prossimo 20 marzo.

Maria Sole Caporro

Sono Maria Sole, romana e romanista, laureata in lingue e letterature. Sono da sempre appassionata di motori da quando fin dalla tenera età non potevo andare al mare la domenica perché i miei genitori dovevano vedere il GP. Cresciuta a pane e formula 1 con contorno di letteratura, sono qui per coniugare la mia voglia ed esigenza di scrivere e la passione per le monoposto.

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