2014

Gutierrez e Vergne in Ferrari. A che cosa serve la Driver Academy allora?

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Praticamente tutti i team di Formula 1 hanno una Driver Academy, un gruppo di giovani talenti da crescere e sui quali posare le basi per un luminoso futuro di vittorie. Anche sotto questo aspetto la Red Bull batte la Ferrari 10 a 0. Dallo Junior Team di Milton Keynes sono usciti una serie di talenti che, poco a poco, hanno detto la loro prima nelle formule inferiori, poi in Formula 1, gente come Sebastian Vettel, Daniel Ricciardo o i giovanissimi Daniil Kvyat, Carlos Sainz JR e l’ultimo acquisto, Max Verstappen. Anche la Ferrari Driver Academy era nata con lo scopo di portare in Formula 1 giovani di talento ai quali affidare una monoposto del Cavallino Rampante, ma, levando il povero Jules Bianchi al quale una Rossa era destinata, e in breve tempo, gli altri sembrano essersi dispersi nel dimenticatoio.

La Ferrari, che ormai da mesi si trova al centro di una profonda ristrutturazione interna, nelle ultimi 24 ore ha annunciato l’ingaggio di Esteban Gutierrez, in qualità di terzo pilota del Cavallino Rampante, e di Jean-Eric Vergne, che dopo essere rimasto senza sedile, si è accasato a Maranello come collaudatore. Se la mossa sul francese ha sorpreso e non poco gli appassionati, quella sul messicano nasconderebbe questioni commerciali, punto primo, perché grazie all’ingaggio dell’ex pilota della Sauber, la Ferrari si è assicurata l’appoggio di Carlos Slim, magnate delle comunicazioni e presidente di Telmex e America Movil, dal patrimonio netto stimato in 69.5 miliardi di dollari e grande sostenitore di Gutierrez. Secondariamente, col Mondiale di Formula 1 che farà il suo ritorno in Messico, la Ferrari spera di calamitare l’attenzione del pubblico del Centro America per un appuntamento che manca da oltre vent’anni in calendario. Ma gli altri?

Se per ovvie ragioni di anagrafe, era impossibile puntare sul talento acerbo di Lance Stroll e Guan Yu Zhou, la Ferrari, forse, avrebbe potuto fare un pensierino su uno tra Raffaele Marciello e Antonio Fuoco. Se il primo, classe 1994 e nativo di Zurigo, ha avuto la possibilità di mettersi in mostra nella GP2 Series chiudendo all’ottavo posto in classifica, il secondo, calabrese, classe 1996, ha preso parte alla F3 Euro Series dove ha chiuso con un quarto posto assoluto. Con i regolamenti sempre più complessi e tendenti a premiare l’esperienza, alla voglia di imparare del giovane, si va sempre più verso una Formula 1 che richiede drivers che conoscano già al meglio le moderne e complesse power unit… altro che nuovi volti!

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Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora, ho 32 anni e sono di Genova. Scrivo per passione, nella vita di tutti i giorni sono un'educatrice cinofila. Non ho paura di dire (forse è meglio dire scrivere) quello che penso. Per me la sincerità e la franchezza sono alla base di ogni rapporto umano. Sono pignola e puntigliosa ma disordinata e pasticciona allo stesso tempo.

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