DichiarazioniGran Premio Stati Uniti

GP USA, Hamilton: “C’è ancora molto lavoro da fare”

Le frecce d’argento lavorano in chiave 2020 e strappano il giro veloce nelle FP2

La Mercedes testa le nuove mescole Pirelli 2020, concludendo le FP1 nelle retrovie. Nelle FP2, Hamilton conquista il best-lap, mentre Bottas occupa la quinta posizione

Nel weekend del secondo match point per il Campionato Piloti a favore di Lewis Hamilton la Mercedes lavora anche per la stagione 2020. La scuderia è stata impegnata come tutti i team nei test degli pneumatici per la prossima stagione. Per questo motivo, Hamilton e Bottas hanno terminato le FP1 con piazzamenti anomali, rispettivamente in P8 e P17, lasciando il giro veloce a Verstappen. La prima sessione di prove libere è stata disputata in condizioni meteo non ottimali, con le basse temperature che hanno reso difficile la ricerca del grip da parte dei piloti.

Le FP2 invece hanno visto le frecce d’argento tornare al vertice, con Hamilton che ottiene il giro veloce concludendo in P1 e Bottas in P5. Secondo entrambi i piloti c’è ancora margine per poter migliorare la vettura. Per entrambi è stato difficile adattarsi alle condizioni della pista, molto diversa dall’edizione precedente. Il COTA quest’anno è stato molto criticato dai piloti per via di alcuni avvallamenti dovuti a cedimenti nel sottosuolo, causa di numerosi testacoda e incidenti come quello di Grosjean nelle FP2.

HAMILTON E’ IMPAZIENTE

“Stamattina il tracciato era freddo, poi alla fine è uscito il sole. La prima sessione è stata interessante perché abbiamo provato le mescole 2020 – afferma il quasi sei volte Campione del Mondo Lewis Hamilton – “Le FP2 invece sono state una sessione regolare e sono andate abbastanza bene. L’asfalto quest’anno è davvero irregolare. Non sono un fan dei tracciati piatti, i dossi caratterizzano la pista, ma qui sono enormi”.

Continua Hamilton: “Il problema per i piloti è che non avendo tante sospensioni la macchina non è molto reattiva. E’ come essere seduti sull’asfalto mentre la schiena viene compressa. I dossi hanno creato difficoltà nelle FP1, così abbiamo apportato modifiche alla macchina per la sessione pomeridiana. La vettura è stata migliorata, non vedo l’ora di arrivare alla gara. Adoro questo circuito. C’è ancora molto lavoro da fare, quindi credo che studieremo i dati stanotte per migliorare ulteriormente la monoposto per essere più forti domani”.

BOTTAS ACCUSA LE CONDIZIONI DEL CIRCUITO

“La mattina è stata dedicata allo sviluppo per il prossimo anno, non ci siamo concentrati sui tempi. Ci siamo dedicati all’acquisizione dei dati sulle nuove gomme, dati molto interessanti, quindi abbiamo solo portato a termine i programmi senza guardare i crono. La pista era molto fredda stamattina, e per quanto nella macchina possa fare caldo è difficile scaldare gli pneumatici“.

Per Bottas adattarsi alle nuove condizioni della pista è stato difficile: “Il tracciato è veramente sconnesso in certe aree, specialmente nelle curve 5 e 6. E’ il settore della pista ad alta velocità, quindi se non si ha un posteriore stabile può essere tosta. Anche la frenata in curva 1 può essere difficile con i dossi, perché bisogna modulare la pressione del freno in maniera precisa. La lotta è aperta per i team al top, ma personalmente ho fatto fatica durante la sessione. Ho perso tempo nei rettilinei e la macchina non sembrava a posto. Dovremmo sicuramente lavorarci stanotte”.

Matteo Tambone

Mi chiamo Matteo, studente magistrale di Fisica presso l'Università Federico II di Napoli. Velista e windsurfer, mi piace considerarmi uno sportivo a tempo pieno. Appassionato di Motorsport in tutte le sue forme, seguo la Formula 1 da sempre ed è uno dei miei argomenti di discussione preferiti.

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