Formula 1Gran Premio Ungheria

GP Ungheria, la conferenza stampa dei top team

Alla vigilia dell’undicesimo appuntamento del mondiale, le tre principali scuderie sono sotto i riflettori, ciascuna per differenti motivi

Si alza il sipario sul circuito dell’Hungaroring, dove gli osservati speciali sono inevitabilmente Lewis Hamilton e Max Verstappen

Dopo le polemiche e i botta e risposta che si sono susseguiti nel corso delle passate due settimane, il mondiale di Formula 1 approda finalmente all’Hungaroring, dove oggi sono andate in scena le conferenze stampa del GP di Ungheria. Sotto i riflettori non possono che essere i due contendenti al titolo, anche se – dal canto suo – Max Verstappen ha ammesso di non essere interessato a queste discussioni e di essere determinato a battere Hamilton in pista, in modo corretto e sportivo.

Altra osservata speciale sarà la Ferrari, che a Silverstone a sfiorato per poco il gradino più alto del podio. Sul circuito ungherese, inoltre, la lotta tra il team di Maranello e la McLaren potrebbe farsi più serrata. Entrambi i team rimangono realistici in quanto alle possibilità di andare a podio, ma tutto può succedere nel corso del weekend, quindi la battaglia tra le due scuderie è più aperta che mai.

LE PAROLE DEI PILOTI FERRARI ALLA VIGILIA DEL GP DI UNGHERIA

Il primo a mostrarsi alle telecamere, insieme a Lance Stroll, è stato proprio Charles Leclerc. Il monegasco si è detto ottimista in vista del GP di Ungheria, determinato a chiudere la prima parte del mondiale nel miglior modo possibile, prima di lasciare spazio alla pausa estiva. “Ho la sensazione che per noi possa essere una buona chance“, ha dichiarato Leclerc durante la conferenza stampa. “Non credo che saremo forti come a Monaco. Spero però che saremo i primi del gruppo, subito dietro a Red Bull e Mercedes. È la posizione per cui stiamo lottando quest’anno e l’obiettivo di questo fine settimana è di consolidarla“.

Secondo il monegasco, se il team riuscirà a fare un buon lavoro, le possibilità di allungare su McLaren potrebbero diventare più concrete. Naturalmente, dopo essere stato eletto Driver of The Day al termine del GP di Silverstone, al pilota della Ferrari non poteva non essere rivolta una domanda sulla mancata vittoria. “Non ci penso più, mi concentro su questa gara“, ha ammesso. “È stato frustrante. La vittoria era vicina e perdere il comando nel finale fa male. Ma ci sono state anche tante cose positive. Sono riuscito a tenere il passo della Mercedes nel primo stint, anche se nel secondo le gomme hard non sono state prestazionali. Però è stato un weekend positivo per noi”.

Nella sessione di conferenza stampa successiva è stato il compagno di squadra a prendere la parola. Carlos Sainz aveva raffreddato un po’ gli entusiasmi nei giorni scorsi, sottolineando come l’Hungaroring non fosse favorevole alla Ferrari. Secondo il pilota spagnolo, la pista sarebbe prestazionale su una velocità medio-alta, caratteristica che la Ferrari non può vantare in modo completo. Tuttavia, il ferrarista ha ritrovato l’entusiasmo alla vigilia del GP di Ungheria, dichiarando: “Mi piace come tracciato, ma penso sia una coincidenza il fatto che io riesca sempre bene. A ogni modo, sono fiducioso […]“.

Alternativa interessante saranno le gomme e la loro gestione. “Sappiamo che le anteriori per noi possono essere fondamentali“, ha proseguito Sainz. “[…] Ogni volta che fa freddo e l’equilibrio si sposta verso l’anteriore, tendiamo ad avere problemi. Speriamo che qui il tempo e le caratteristiche della pista giochino a nostro favore“.  Per concludere, il pilota Ferrari si è concentrato sulla lotta con il team di Woking: “Il duello tra Ferrari e McLaren? È una battaglia ancora aperta e penso lo sarà fino alla fine della stagione. Ma abbiamo delle priorità più importanti rispetto al terzo posto costruttori“.

Quali? Il titolo 2022. “Vogliamo continuare a migliorare come team“, ha sottolineato Sainz. “Essere più professionali e più completi possibile, per provare a vincere il titolo il prossimo anno. Nel caso si dovesse presentare questa chance, vogliamo farci trovare pronti“. Insomma, se per quest’anno la lotta mondiale è già destinata a concentrarsi su Hamilton e Verstappen, lo spagnolo guarda con ottimismo al 2022, anno che rivoluzionerà la Formula 1. E chissà…forse anche il futuro Ferrari. 

RIFLETTORI PUNTATI SU MAX VERSTAPPEN

Presente alla conferenza stampa del GP di Ungheria in accoppiata con Lando Norris, il pilota della Red Bull è stato subito interrogato su quanto accaduto a Silverstone. “Ho perso punti a causa di qualcun altro. È andata così e non posso dire molto di più al riguardo. Ho sbattuto forte e ora cercherò di rimediare con la gara in Ungheria“, ha detto l’olandese, che ha confermato la chiamata ricevuta dal pilota della Mercedes, alla ricerca di chiarimenti.

Non voglio scendere nei dettagli. Penso che sia irrispettoso quando uno è in ospedale e un altro sventola la bandiera, come se nulla fosse. Dopo avermi mandato a muro con un impatto a 51G“, ha continuato, dando prova di essere ancora provato e irritato da quanto successo a Silverstone. “Penso non sia il modo giusto di festeggiare, ma dimostra come loro sono davvero“, è stato il commento al veleno di Verstappen. Dalle sue parole, dunque, si preannuncia un weekend infuocato tra i contendenti al titolo, durante il quale lo stesso olandese cercherà di recuperare quanto perso durante lo scorso weekend di gara.

Nei confronti del GP di Ungheria si è esposto invece l’altro pilota Red Bull, Sergio Perez: “Dovremmo avere una buona macchina. La Red Bull è sempre stata molto forte e costante. È il circuito adatto alla monoposto, ma sabato sarà importante rimanere davanti perché è difficile superare“. Il pilota messicano è stato poi interrogato sulla sua esperienza all’interno del team austriaco, che quest’anno gli ha concesso una grande opportunità: “Sono cresciuto con la squadraPer quest’anno era questo l’obiettivo. Ho conosciuto la vettura e il team, anche se i risultati non sono stati eccezionali“.

LA CONFERENZA STAMPA DEI DUE PILOTI MERCEDES

Quasi a rispondere ai commenti di Verstappen, l’ultima parte della conferenza stampa del GP di Ungheria è stata occupata da Hamilton e Bottas. Il numero 44 della Mercedes ha subito detto la sua in merito ai festeggiamenti del podio: “Non sapevo fosse in ospedale. L’ho chiamato e penso ci sia ancora rispetto tra di noi“. Hamilton, tuttavia, non ha voluto approfondire la questione: “Penso sia stato detto tutto sul weekend di Silverstone. Negli ultimi giorni sono stato più concentrato su altri progetti“.

Il pilota britannico ha solo voluto precisare alcune cose, rispondendo a chi lo ha accusato di aver esagerato nei confronti di Verstappen: “So come si affronta una curva, so come si sorpassa qualcuno. Non voglio perdere tempo. Non siamo stati irrispettosi. È diverso quando festeggi sapendo tutto, ma non era così. Era la mia gara di casa, con tante persone a sostenermi. Non vedo che male ci sia nell’esprimere le mie emozioni“. Il GP di Ungheria si preannuncia rovente anche dal punto di vista di Hamilton, che a chiusura della conferenza stampa ha sottolineato come la Mercedes sia pronta a rendere le cose difficili ai propri diretti rivali.

Chiamato a dire la sua sull’imminente weekend ungherese, Valtteri Bottas ha ricordato le performance degli anni passati, che lo hanno sempre visto in ottima forma. “Penso che questo weekend saremo molto vicini. Abbiamo visto come, in qualsiasi tracciato, la Red Bull sia sempre molto forte. Ma abbiamo lavorato sodo come non abbiamo mai fatto, come team. Vogliamo fare meglio di Silverstone e imparare dagli errori e dagli anni passati“, ha dichiarato il finlandese nella conferenza stampa del GP di Ungheria. “Io mi aspetto una performance migliore rispetto a quelle che ho sempre dimostrato. Dobbiamo fare il nostro lavoro e lasciar perdere quello che accade fuori“.

Anna Vialetto

Anna è sinonimo di determinazione, concentrazione e curiosità. Ho sempre studiato e lavorato per rincorrere e realizzare i miei sogni, con l'obiettivo di concretizzarli in quella che è la mia più grande passione: l'automotive. La Formula 1 per me è parte integrante della mia personalità: il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo centimetro, la velocità delle monoposto. Ma soprattutto, tutto il mondo che sta dietro allo spettacolo in pista: l'organizzazione, la comunicazione, il marketing, l'energia...la stessa che, fin da quand'ero bambina, mi ha portata a coltivare questo grande amore.

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