DichiarazioniFormula 1

GP Turchia: situazione delicata ed opinioni dei team principal

Toto Wolff e Günther Steiner si oppongono alle quarantene imposte nel caso in cui la tappa all’Istanbul Park dovesse svolgersi regolarmente

La situazione calendario è delicata: ci sarà il GP di Turchia o saranno inserite alternative?

Già da un po’ di tempo a questa parte si rincorrono da un capo all’altro del pianeta voci su voci riguardanti l’ufficialità delle tappe di Formula 1. Il problema, se così si può definire, è scaturito dalla lunga quarantena imposta dal governo canadese: quarantena che sarebbe stata troppo lunga e non avrebbe permesso lo svolgersi del GP di Francia. Così, si è deciso di sostituire il GP del Canada con il GP di Turchia, creando una situazione più favorevole per il Circus. 

Ma ecco che arriva un comunicato dal governo inglese: tutti coloro che hanno visitato la Turchia, e vogliono tornare nel Regno Unito, devono rimanere in quarantena per un periodo di 10 giorni in un hotel. E questo sarebbe un bel problema per la Formula 1. Nonostante la gara al Paul Ricard sia dopo 14 giorni, le tempistiche sarebbero troppo strette per tutti gli addetti ai lavori, in fatto di logistica ma soprattutto anche in ottica di lavoro sui setup delle monoposto. Unica alternativa? Rimanere “di strada” prima di dirigersi verso la Francia. 

LE OPINIONI DI WOLFF E STEINER

I due team principal, rispettivamente di Mercedes ed Haas, non sono del tutto d’accordo con quanto emerso. Wolff sembra essere più diplomatico: “Prima di tutto, non è chiaramente piacevole essere messo in quarantena per quasi due settimane in un hotel in una qualsiasi parte del mondo. Stefano [Domenicali, ndr.] esaminerà la situazione e ci dirà come organizzarci. Solo quando avremo un quadro più chiaro potremo decidere chi resta in viaggio e chi torna a casa”.

Steiner, invece, è più categorico: “Per tutto c’è una soluzione. Ma c’è anche un limite. Un limite a ciò che puoi chiedere alle persone. Dobbiamo essere rispettosi. Non possiamo avere persone e staff che non tornano a casa per sei settimane. Non è giusto.

Un bel problema per la Formula 1, che, ad ora, si ritrova a dover ri-pensare l’organizzazione di diverse tappe nel giro di pochissimo tempo. Chiaramente non c’è ancora alcuna ufficialità, al momento, sull’annullamento del Gran Premio turco. Tuttavia, è bene tenere in considerazione come papabili sostitute le opzioni di Nurburgring e Mugello. 

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