DichiarazioniFormula 1Gran Premio Turchia

GP Turchia, Pirelli interviene sulla pressione degli pneumatici

Gli addetti ai lavori sono stati chiamati a intervenire sulle caratteristiche delle mescole disponibili per il weekend, sulla base dei dati raccolti ieri

Dopo aver analizzato i dati raccolti nel corso della giornata di ieri, la società ha deciso di apportare delle modifiche alla pressione delle mescole a disposizione

Quello che si appresta a svolgersi è sicuramente un GP di Turchia imprevedibile. Già nel corso delle prime prove libere, i piloti hanno lamentato la mancanza di grip in pista. Un tracciato che nasconde diverse insidie e con cui bisogna entrare in sintonia. Lamentele, queste, che hanno portato Pirelli a lavorare durante la notte per modificare la pressione degli pneumatici.

Una scelta che, in linea con le normative del regolamento, è stata fatta proprio sulla base delle caratteristiche del circuito. Istanbul, infatti, manca dalla Formula 1 da nove anni e sono pochi i piloti che possono vantare una pregressa esperienza su questa pista. Di conseguenza, per limitare le già evidenti problematiche, l’azienda italiana ha deciso di intervenire quanto prima, anche per la sicurezza dei piloti stessi.

CARICHI ELEVATI RICHIEDONO MAGGIORE PRESSIONE

Come ha dichiarato uno di portavoce di Pirelli, le pressioni delle mescole da asciutto, bagnato e intermedie sono state aumentate di 1 psi, sia per le ruote anteriori che per quelle posteriori. Per quanto riguarda la mescola slick, invece, le pressioni sono passate da 24 a 21 psi. La motivazione alla base di questa decisione è derivata dall’analisi della telemetria di ieri.

Abbiamo deciso di aumentare un po’ la pressione perché dalla telemetria di ieri abbiamo notato carichi maggiori, anche se il grip era molto basso. Se durante il weekend il grip migliorerà, cosa possibile, anche il carico aumenterà” sono le parole con cui il portavoce ha giustificato la decisione di Pirelli. Un cambiamento che – come riporta Motorsport – obbligherà i piloti a prendere in considerazione un’ulteriore variabile.

L’asfalto della pista rimane un’incognita, tanto che nella notte sono scese in pista vetture stradali per gommare il circuito. Tuttavia, anche le condizioni meteo potrebbero giocare un ruolo importante. Mario Isola ha dichiarato: “È più difficile portare la gomma in temperatura, perché non si genera calore, non si genera l’energia necessaria e di conseguenza non si è in grado di trovare il grip. […] Sembra che il problema sia legato a tutti e quattro gli pneumatici”.

Anna Vialetto

Anna è sinonimo di determinazione, concentrazione e curiosità. Ho sempre studiato e lavorato per rincorrere e realizzare i miei sogni, con l'obiettivo di concretizzarli in quella che è la mia più grande passione: l'automotive. La Formula 1 per me è parte integrante della mia personalità: il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo centimetro, la velocità delle monoposto. Ma soprattutto, tutto il mondo che sta dietro allo spettacolo in pista: l'organizzazione, la comunicazione, il marketing, l'energia...la stessa che, fin da quand'ero bambina, mi ha portata a coltivare questo grande amore.

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