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GP Turchia, Bottas: “Una delle mie gare più belle”

La gioia del pilota finlandese dopo una gara dominata dal primo all’ultimo metro. Bottas torna alla vittoria dopo oltre un anno

Al termine di una gara resa incerta dalla pioggia Valtteri Bottas ha conquistato una vittoria meritatissima, conquistando anche il punto addizionale del giro più veloce

Non poteva chiedere di meglio Valtteri Bottas dalla domenica di Istanbul. Partito dalla Pole Position, ha dominato la gara in lungo e in largo, arricchendo il successo anche dal punto addizionale per il giro più veloce. Una gara speciale, forse la più bella da quando il finlandese milita in Formula 1. E una bella risposta in faccia a chi ha sempre sminuito il prezioso contributo che Bottas ha offerto alla causa della Mercedes.

Svuotato dai dubbi che circolavano sul suo futuro (l’anno prossimo correrà in Alfa Romeo, lasciando il posto in Mercedes a Russell) e finalmente libero dagli ordini di scuderia (Hamilton partiva nelle retrovie a causa della penalità) Bottas ha potuto concentrarsi soltanto su se stesso, portando in porto una gara condotta in modo autorevole.

STESSE VITTORIE DI BERGER, PETERSON E HUNT

“Penso che sia stata una delle gare migliori della mia carriera. Ho avuto un pizzico di paura quando ho rischiato il testacoda in curva 1, ma al di là di quello ho sempre tenuto tutto sotto controllo. La macchina era molto competitiva in questo weekend e devo ringraziare il team per il lavoro che hanno svolto”.

“Non era semplice scegliere la strategia giusta con queste condizioni mutevoli. Alla fine penso che abbiamo avuto un buon tempismo nel fermarci e da quel momento in poi la gara è stata tutta in discesa. Quando c’è solo una traiettoria che si asciuga non è semplice. Bisogna mantenere la concentrazione ad ogni giro. Non è stato facile, ma è una vittoria che mi sono guadagnato e meritato. Sono felicissimo”, ha concluso Valtteri Bottas ai microfoni di David Coulthard.

Per lui è la decima vittoria in Formula 1: le stesse di Gerhard Berger, Jody Schekhter, Ronnie Peterson e James Hunt.

Danilo Tabbone

Mi chiamo Danilo, ho 20 anni, vengo dalla Sicilia e studio all'Università di Palermo. La Formula 1 è la mia più grande passione, la seguo da quando ero bambino, e le emozioni che mi suscita sono parte integrante della mia personalità. Dal 2020 scrivo per F1world.

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