DichiarazioniFormula 1Gran Premio Toscana

GP Toscana, Hamilton: “Pista complessa; ho studiato tanto”

Dopo delle sessioni di prove libere un po’ sottotono, il più veloce si riconferma lui. Un super tempo gli ha permesso di conquistare la pole numero 95 in carriera

Una bellissima sorpresa questa new entry tutta italiana nel calendario mondiale 2020. La pista del Mugello ha infatti offerto grande spettacolo tra le colline toscane, con velocità di punta elevatissime e curve molto impegnative per i piloti

Un weekend un po’ insolito quello del GP della Toscana, che, per la prima volta quest’anno, ospita alcuni tifosi sulle proprie tribune. Lo è un po’ meno invece per i nomi che leggiamo lì davanti in prima fila. Sempre loro due, i due alfieri Mercedes, Lewis Hamilton e Valtteri Bottas, rispettivamente primo e secondo, davanti a un Max Verstappen super agguerrito.  Il finlandese è alle spalle del compagno di squadra di soli 59 millesimi, proprio come a Monza la scorsa settimana. Per l’inglese è la pole numero 95 in carriera, su ben 28 piste diverse.
A riprova dello strapotere Mercedes anche sul circuito toscano, Bottas e Hamilton sono stati in grado di percorrere in pieno Casanova, Arrabbiata 1 e Arrabbiata 2 senza alcuna correzione di traiettoria. Le Frecce d’Argento vantano un’aderenza all’asfalto davvero incredibile, apprezzabile a occhio nudo.
GP Toscana entusiasmante, Hamilton: “Pista complessa; ho studiato tanto“.

GP TOSCANA, HAMILTON: “PISTA MOLTO DIFFICILE. HO LAVORATO TANTO” 

Il Mugello è una pista molto impegnativa, sia mentalmente che fisicamente. Le forze G sono davvero elevate, le velocità altrettanto e il rischio è sempre in agguato. Lo ricorda il poleman di oggi, che ha ammesso di aver studiato molto prima di calarsi nell’abitacolo: “E’ stato un weekend molto molto duro, se devo essere onesto. E’ un tracciato davvero impegnativo“, ha dichiarato Lewis appena sceso dalla sua monoposto, “Se avete visto, Valtteri è sempre stato davanti a me: sempre nella giornata di ieri, questa mattina e persino nel Q1. Quindi, dietro le quinte, ho dovuto lavorare tanto, ho studiato per cercare di migliorare le traiettorie nei vari settori. Coi miei ingegneri abbiamo fatto un ottimo lavoro, anche con i meccanici, come sempre. Alla fine sono riuscito a costruite il giro necessario“.

E proprio come ha fatto Max Verstappen, il sei volte campione del mondo ha inoltre parlato del vento fastidioso per l’aerodinamica della vettura: “Alla fine, il vento si è sentito troppo e non sono riuscito a migliorarmi ma, nonostante questo, il lavoro  lo abbiamo fatto.  Non so se si riesce ad avvertire in TV  la sequenza della curva 6, 7, 8;  si va a circa 270 km/h  e le forze G sono davvero folli, continuano a crescere man mano che percorri le varie curve. Sono state delle fantastiche qualifiche. Valtteri ha fatto un ottimo lavoro, abbiamo spinto al limite e sono felice di essere avanti“.

Su una pista così tecnica, che ti mette a dura prova, domani sarà certamente una gara entusiasmante! Qui, il pilota può fare davvero la differenza.

Erika Mauri

Metà brianzola e metà romana, ho una Laurea Triennale in Lingue Straniere e una Laurea Magistrale in Linguistica, entrambe conseguite nella Capitale; da sempre amo scrivere e lavorare con la lingua italiana in tutte le sue forme. Mi definisco una persona dinamica, intraprendente, coraggiosa e amante delle sfide, faccio della mia capacità organizzativa e del problem solving due delle mie qualità migliori, insieme alla facilità di collaborare con altri in gruppo e a un pizzico di anticonformismo. Amo viaggiare e sono appassionata di tecnologia, spazio, cinema, musica, lettura e, ovviamente, di Formula 1.

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