2019Analisi della redazioneFormula 1Gran Premio Stati UnitiPagelle

GP Stati Uniti, le pagelle

Promossi e bocciati sul Circuit of the Americas, terz’ultimo appuntamento della stagione 2019

Usa Il Gran Premio degli Stati Uniti ha regalato ai tifosi grandi emozioni: dal sesto titolo mondiale piloti di Lewis Hamilton a una Ferrari disastrosa e un Bottas in piena forma

Valtteri Bottas, 10: Vincitore del Gran Premio e pole-man, semplicemente un weekend perfetto per lui. Il finlandese, però, anche dopo questa grande prestazione viene oscurato dal suo compagno di squadra, vincitore del mondiale. Se intende lottare per il campionato e sfidare Hamilton, nel 2020 dovrà guidare sempre in questa maniera.

Lewis Hamilton, 10: Dopo i problemi in qualifica, in pochi si sarebbero aspettati una gara così. Lewis, d’altronde, è un cannibale, non si lascia sfuggire alcuna opportunità e cerca sempre di lottare per la vittoria. Pur tenendo conto dei problemi della SF90, strepitoso sorpasso all’esterno sullo snake ai danni di Sebastian Vettel. Sesto titolo mondiale, quinto con la Mercedes, come sempre perfetta. Il record di Michael Schumacher ora non sembra più così irraggiungibile.

Max Verstappen, 8: Unico a essere in grado di lottare con le Mercedes nel Circuit of the Americas. Dopo le numerosi delusioni post sosta estiva, Max e la Red Bull finalmente riescono a dire la loro. Voto 0 per le dichiarazioni post gara. Come sempre il pilota olandese non tiene a freno la sua lingua, ma dai tifosi è amato anche per questo.

Charles Leclerc, 6: Gara anomala dopo la rottura della power unit nelle prove libere 3. Obbligato a correre con l’unità spec 2, il monegasco non riesce a tenere il passo dei rivali e perde importantissimi punti in classifica. Fine settimana da dimenticare, sia per lui che per la Scuderia Ferrari.

Alex Albon, 8: Più che per la classifica, Alex sta lottando contro Pierre Gasly per il sedile in Red Bull. Dopo un contatto al via, il pilota thailandese è protagonista di una bella rimonta fino alla quinta posizioni. Helmut Marko sarà decisamente contento delle prestazioni del ragazzo, che ancora una volta ha dimostrato a tutti un gran carisma e grandi doti alla guida.

Daniel Ricciardo, 8: Primo degli altri sul Circuit of the Americas. A differenza di molti altri, l’australiano ha optato per una strategia a una sola sosta che lo ha ricompensato con un ottimo sesto posto. Nonostante non stia lottando per le posizioni al vertice come nelle passate stagioni, Ricciardo è ancora combattivo ed entusiasta.

Lando Norris, 7: Il suo carattere e le sue abilità al volante lo hanno reso subito uno dei piloti più amati dai tifosi; Lando, ormai, non è più una sorpresa. Ottimo weekend per l’inglese, una buona strategia della McLaren lo ha portato a lottare a lungo con la Renault di Ricciardo.

Carlos Sainz Jr., 6: Relegato in coda al gruppo per via di un contatto con Albon in curva 1 durante il primo giro, lo spagnolo è autore di una gara solida. Carlos, pur non essendo riuscito a raggiungere il suo compagno di squadra, merita la piena sufficienza.

Nico Hulkenberg, 6: Dal tedesco, probabilmente alle sue ultime gare in F1, ci aspetteremmo qualcosa in più. Ricciardo, sulla stessa monoposto, sta riuscendo a esprimersi a ben altri livelli rispetto a lui. Che abbia perso le motivazioni per restare nel Circus?

Sergio Perez, 7: Partito dalla pit lane, il messicano della Racing Point è riuscito a chiudere la sua gara in decima posizione, portandosi a casa un punto utilissimo. Sergio, in realtà, ha ottenuto l’undicesima piazza, ma una penalità inflitta a Kvyat gli regala la gioia della top ten.

Kimi Raikkonen, 5 1/2, Daniil Kvyat, 4; Lance Stroll, 5; Antonio Giovinazzi, 5; Romain Grosjean, 4; Pierre Gasly, 5; George Russell, 5; Kevin Magnussen (Rit.); Robert Kubica (Rit.); Sebastian Vettel (Rit).

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Alberto Lanzidei

Mi chiamo Alberto, ho 24 anni e la mia passione sono le automobili. Seguo con attenzione il mondo delle corse e in particolare la Formula 1, massima espressione del motorsport. Sin dall'adolescenza il mondo dell'informazione sportiva attirava la mia curiosità, senza immaginare che un giorno ne sarei entrato a far parte.

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