Formula 1Gran Premio Spagna

GP Spagna, una vittoria insperata

In casa Ferrari il fine settimana si è trasformato in un incubo, Red Bull sfrutta la situazione e piazza la doppietta. Mercedes in ripresa grazie al pacchetto di aggiornamenti.

Max Verstappen approfitta del ritiro di Charles Leclerc e vince il GP di Spagna. Secondo il compagno di squadra Sergio Perez, terzo George Russell. Carlos Sainz solo quarto.

In Spagna il fine settimana è stato rovente, e così anche nel giorno del GP. Per il caldo sì, ma anche per ciò che si è visto in pista. All’inizio per i tanti aggiornamenti portati dalle diverse squadre (con quelli della Ferrari e della Mercedes particolarmente sotto la lente d’ingrandimento), al sabato per il giro straordinario messo a segno da Charles Leclerc che lo ha portato a partire dal palo; e poi per le tante vicissitudini viste in gara.

Alla partenza gomma soft quasi per tutti, con l’eccezione del solo Hamilton con la media. Dopo un buon avvio, l’inglese a causa di un contatto con la Haas costatogli una foratura si è trovato costretto a fermarsi ai box per montare la mescola più morbida. Molti sono stati i piloti capaci di guadagnare delle posizioni come Russell e Perez ai danni di Sainz, colpevole di una partenza non eccezionale. Al contrario invece di quella di Leclerc e Verstappen. 

IL DRS, ANCORA LUI!

Le difficoltà dello spagnolo non sono finite qui, essendo protagonista all’ottavo giro di un testacoda alla curva 4 e che lo ha poi scaraventato in undicesima. Medesima scena appena un giro dopo per Verstappen ritrovatosi successivamente in quarta posizione alle spalle del compagno di squadra Perez; che in quel momento si trovava alle prese con Russell. Ciononostante per ordini di scuderia l’olandese è passato. 

I problemi per la Red Bull del campione del mondo sono continuati con il DRS, e proprio per via di questi il classe ’97 ha faticato e non poco per superare la W13 – simbolo anche di upgrade da parte di Mercedes che funzionano e bene. Circostanza che ha provocato non pochi nervosismi, ma pure un grandissimo spettacolo. Nel frattempo alle spalle, Alonso e Vettel che in qualifica avevano sofferto si sono trovati ad aver la loro occasione di rivincita. 

DRAMMA ROSSO AL GP DI SPAGNA

La maggior parte dei piloti ha effettuato la sua prima sosta intorno alla quindicesima tornata, gli ultimi in ordine di tempo sono stati Leclerc e Vettel al ventiduesimo giro. Al ventisettesimo giro il monegasco, in quel frangente leader con oltre dodici secondi di vantaggio, ha accusato un problema di affidabilità legato al motore obbligandolo al ritiro. Come lui anche Zhou ha dovuto chiudere anticipatamente la sua corsa sempre per via di guasti alla power unit (ricordando che è un motorizzato Ferrari). 

VERSTAPPEN A +6 IN CLASSIFICA

Dopo il secondo pit stop del messicano, Verstappen si è preso la testa della gara. Così almeno fino a quando lui stesso non si è fermato per montare una nuova mescola media. Una “lotta” a due in casa Red Bull per la vittoria, dove il messicano ha ascoltato il proprio muretto facendo passare il classe l’97 consegnandogli venticinque punti che lo portano per in cima alla classifica. Tuttavia il nativo di Guadalajara non le ha mandate a dire: “It’s unfair, but okay”.

L’inizio difficile aveva portato il sette volte campione del mondo a chiedere di salvare il motore e chiuderla lì. Dopodiché invece Hamilton è riuscito a costruire una gran gara rimontando fino alla quarta arrivando a lottare con la F1-75 superstite di Sainz. Poi un nuovo colpo di scena con la sua Mercedes che si è ritrovata a soffrire. Motivo per cui l’inglese si è trovato a cedere la posizione guadagnata. Top 10: Verstappen, Perez, Russell, Sainz, Hamilton, Bottas, Ocon, Norris, Laonso, Tsunoda.

Silvia Quaresima

Il mio amore per la Formula 1 é sempre stato lì con me, fin da quando ho ricordo delle vittorie di Michael in rosso. Ma con il tempo è cresciuto così tanto che ora c’è voglia di esserne parte e di raccontarla.

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