Formula 1Gran Premio Russia

GP Russia: la griglia di partenza

Due Ferrari in top 3, con Leclerc alla sesta pole stagionale. Verstappen, quarto, partirà nono per aver montato un nuovo ICE sulla Spec4 della sua Red Bull

Charles Leclerc non si ferma: è ancora lui il poleman per il GP di domani, che lo vedrà partire al palo come è accaduto altre cinque volte in questa stagione. I distacchi impressi dal giovane monegasco dovrebbero far rabbrividire gli avversari, Hamilton e Vettel, staccati di oltre 4 decimi. Ma la conformazione del tracciato di Sochi, che dopo lo starting grid vede un lunghissimo rettilineo con una curva a destra da affrontare a gas pieno, potrebbe rimescolare le carte, come a Singapore. Lo ha già preventivato Sebastian Vettel, che vede nella sua terza casella un ottimo trampolino di lancio per provare ad aggredire la prima posizione dello scatenato Leclerc.

Dopo i soliti noti – Ferrari e Mercedes, monopolizzatrici delle prime due file – svettano McLaren e Renault (che si separeranno nel 2021), ormai abituate alla Q3. La terza fila sarà occupata da Sainz, quinto, e un Hulkenberg sesto e in gran spolvero. Note dolenti invece per il suo compagno Ricciardo, solo decimo e in netta sofferenza rispetto al compagno di squadra. Verstappen ha segnato il quarto crono (1’32″310), ma per effetto della penalità (condivisa con gli altri motorizzati Honda) dovuta a un nuovo ICE montato sulla Spec4 della sua RB15, partirà solo nono. Una penalità che pesa come un macigno, considerate le chance della Red Bull di ben figurare sul tracciato russo. Ancora peggio per Alex Albon, neo compagno di Verstappen, che ha picchiato la monoposto in Q1 e scatterà dalla 18esima casella.

Rimanendo oltre la top ten, va segnalata la buona prestazione di Antonio Giovinazzi, che in queste corse si sta giocando il futuro in Alfa Romeo (ricordiamo che incombe minaccioso Hulkenberg, rimasto senza sedile per il 2020 dopo l’ingaggio di Ocon alla Renault). Il pugliese si è guadagnato l’ingresso in Q2 scalzando il compagno Raikkonen, che scatta solo 15°, tre posizioni indietro rispetto al nostro rookie. Va segnalato infine il weekend a tinte fosche dell’idolo locale Daniil Kvyat, ultimo dopo una qualifica travagliata.

PRIMA FILA: 1. Charles Leclerc (1’31″628) 2. Lewis Hamilton (1’32″030)

SECONDA FILA: 3. Sebastian Vettel (1’32″053) 4. Valtteri Bottas (1’32″632)

TERZA FILA: 5. Carlos Sainz (1’33″222) 6. Nico Hulkenberg (1’33″289)

QUARTA FILA: 7. Lando Norris (1’33″301) 8. Romain Grosjean (1’33″517)

QUINTA FILA: 9. Max Verstappen (PENALTY 1’32″310) 10. Daniel Ricciardo (1’33″661)

SESTA FILA: 11. Sergio Perez (1’33” 958) 12. Antonio Giovinazzi (1’34″037)

SETTIMA FILA: 13. Kevin Magnussen (1’24″082) 14. Lance Stroll (1’34″233)

OTTAVA FILA: 15. Kimi Raikkonen (1’34″840) 16. Pierre Gasly (PENALTY 1’33″950)

NONA FILA: 17. George Russell (1’35″356) 18. Alexander Albon (1’39″197)

DECIMA FILA: 19. Robert Kubica (1’39″474) 20. Daniil Kvyat (NO TIME)

 

Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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