Formula 1Gran Premio Olanda

GP Olanda, FP3: Max fa il vuoto!

A Zandvoort la RB16B dell’olandese si candida per la Pole Position, questo è quello che ci suggerisce il risultato delle terze Prove Libere

Le FP3 del GP d’Olanda hanno visto un Verstappen capace di staccare per più di mezzo secondo la prima Mercedes. Non brillantissima la Ferrari

Un venerdì che non ti aspetti, con un Hamilton fermo a bordo pista (per problemi alla Power Unit) e una Ferrari in testa, ci ha fatto approcciare alle FP3 del GP d’Olanda con un considerevole interesse. Ma prima ancora di parlare di Prove Libere è giusto riportare le due notizie giunte nella mattinata. La positività al Covid-19 di Kimi Raikkonen, e la sostituzione in corsa con Robert Kubica. E il fatto che Max Verstappen sia stato chiamato dai commissari per un’infrazione durante la bandiera rossa delle FP2 (senza successive conseguenze).

Le FP3 potevano essere un’occasione per la Rossa di riprovare un passo gara che non ha brillato come il giro secco. Un po’ il contrario di quanto messo in evidenza da Max Verstappen con una simulazione di gara sbalorditivo; e una di qualifica non provata nel momento opportuno anche a causa delle svariate interruzioni. Pure per Lewis Hamilton questa sessione è stata particolarmente importante, dovendo “recuperare” parte del lavoro che nella giornata di ieri non è stato possibile svolgere visto il problema alla monoposto.

SENZA STORIA

Tra i primi a scendere in pista vi è stato polacco che, come normale che sia, ha avuto la necessità di girare il più possibile. All’inizio la maggior parte dei piloti ha tentato il tempo con la gomma gialla, tranne l’eptacampione e il neo arrivato Kubica. Il leit motiv del venerdì si è ripetuto nuovamente al sabato. Ancora una bandiera rossa, stavolta procurata dallo scontro della Ferrari di Sainz contro le barriere in curva 3.

A casa sua Verstappen si è fatto attendere più del solito. La RB16B dell’olandese ha infatti aspettato più di mezz’ora prima di percorrere i primi chilometri, anche se poi non gli ci è voluto molto per mettersi davanti rubando la prima posizione a Bottas, che in quel momento montava pure una mescola di vantaggio. Una simulazione qualifica che si è accesa quando le tutte squadre hanno cominciato a montare la gomma soft.

A Zandvoort l’Alpine è sembrata molto in palla. Lo spagnolo ha dimostrato di trovarsi bene con la vettura e con il tracciato riuscendo a stampare ottimi crono. Il gran tempo della giornata l’ha portato a casa l’idolo di casa Verstappen segnando subito un tempo monstre sotto 1.10 – 1.09.623. Lontana la W12 del finlandese a più di mezzo secondo, ancora più lontana quella del britannico a quasi otto decimi.

La Ferrari delle FP3 pare invece non aver trovato lo stesso feeling del venerdì. Tolto il fatto che finalmente sia Red Bull che Mercedes ha potuto mostrare il loro valore, la SF21 di Leclerc non è apparsa altrettanto buona rimanendo dietro a Alonso, Norris e il duo Aston Martin. Nelle retrovie sia Russell che Latifi hanno messo in evidenza la bontà della Williams; e anche Giovinazzi non ha fatto male. Tsunoda ha chiuso solo in diciottesima posizione con un ritardo di un secondo da Gasly in decima. In casa Haas Mazepin batte Schumacher.

Silvia Quaresima

Il mio amore per la Formula 1 é sempre stato lì con me, fin da quando ho ricordo delle vittorie di Michael in rosso. Ma con il tempo è cresciuto così tanto che ora c’è voglia di esserne parte e di raccontarla.

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