Formula 1Gran Premio Stati Uniti

GP Miami, si lavora per accontentare i cittadini

Liberty Media è disposta a una parziale modifica del layout e a una revisione del programma di libere del venerdì

Trapela maggiore ottimismo nelle trattative che dovrebbero aggiungere una seconda corsa negli USA

Non è partita col piede giusto la trattativa che deve condurre verso l’allestimento di un secondo GP americano dopo quello di Austin, entrato nel calendario iridato nel 2012. Dopo l’arrivo del Texas, la vecchia gestione di Bernie Ecclestone aveva tentato di allargare il novero di gare americane con l’aggiunta di New York, ma il progetto finì in un nulla di fatto. Con Liberty Media, è diventata Miami la sede designata per ospitare l’agognata seconda gara americana. Le trattative, però, procedono in un continuo ping pong di accuse tra la fazione a sostegno del GP e il fronte di opposizione.

BRACCIO DI FERRO

Lo scorso ottobre, i cittadini di Miami avevano votato per una risoluzione che impediva l’uso di strade pubbliche per il GP. Decisione a cui il sindaco Carlos Gimenez aveva immediatamente posto il veto, poi approvato nel consiglio. Da quel momento, il fronte a sostegno della corsa è alla costante ricerca di un’organizzazione del weekend di gara che sopisca il malcontento dei cittadini. Nello specifico, si parla di una parziale modifica del layout originario del circuito e di una revisione dell’orario delle sessioni del venerdì.

È lo stesso sito ufficiale della Formula 1 a dare ragguagli sulla situazione, chiarificando innanzitutto la modifica al layout. Nello specifico, non è più contemplato l’uso della Northwest 199th Street, che avrebbe creato problemi di traffico.

A livello di orario, è stata proposta una revisione del programma di prove del venerdì, con le sessioni posticipate a dopo le 15 ora locale, per non arrecare disturbo alle attività cittadine (come alle scuole circostanti). Di conseguenza, le seconde libere potrebbero concludersi al tramonto. 

Trapela dunque maggiore ottimismo tra la fazione a sostegno della corsa. “Un GP a  Miami rappresenta un altro caso di una manifestazione sportiva di primo livello che viene ospitata dalla nostra città. Come il SuperBowl, anche questo è un evento che ci permette di godere di grande visibilità” ha commentato Tom Garfinkel, CEO dell’Hard Rock Stadium. 

Fermo restando che la strada è ancora lunga, dovesse riuscire Miami ad assicurarsi la corsa, per la Formula 1 sarebbe la prima volta in Florida dal 1959, quando il GP si disputò a Sebring

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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