2019Formula 1Gran Premio Brasile

GP Brasile, stoppati i lavori per la realizzazione del circuito a Rio

A mancare è uno studio sull’impatto ambientale dell’autodromo. Il futuro del GP Brasile dopo il 2021 non è chiaro

Non c’è pace per il GP Brasile, che dovrebbe disputarsi a Rio de Janeiro. Le ombre della corruzione che hanno avvolto il progetto fin dall’inizio e ora, col disegno della pista già svelato, le cose non sembrano andare meglio. Sembrava praticamente certo che la gara brasiliana dovesse lasciare il tracciato di Interlagos, alle porte di San Paolo, per spostarsi nella capitale dal 2021. Tuttavia, ad oggi, questa possibilità sembra essere più remota.

Primariamente è finita nell’occhio del ciclone la Rio Motopark, impresa impegnata nel progetto che però risultava non disporre del capitale minimo richiesto di 16 milioni di euro.
A questo si aggiunge il fatto che il dipartimento di giustizia della metropoli brasiliana ha sospeso i lavori per la mancanza di alcuni importanti documenti, in base a quanto hanno riferito i colleghi del quotidiano O’Globo.

Si tratterebbe di una misura temporanea. Il report mancante riguarderebbe uno studio sull’impatto ambientale dell’autodromo sulla zona circondariale.
Questo perché la pista si svilupperà all’interno del quartiere Deodoro. Da parte sua, Rio Motopark, ha reso noto che verranno rispettate tutte le misure dettate dalla giustizia, ricordando che proprio lo studio sull’impatto ambientale è in corso in questi giorni.

Un’assenza importante che per il momento ha di fatto stoppato ogni discorso riguardante la realizzazione dell’impianto. In tutta questa situazione chi ci perderà veramente è il Calendario di Formula 1 che potrebbe essere privato di uno degli appuntamenti più importanti. Attualmente senza il rinnovo del contratto con Interlagos e i lavori fermi per la realizzazione del circuito di Rio, il futuro del GP Brasile dopo il 2021 è tutt’altro che chiaro.

Vedremo nei prossimi giorni quali sviluppi ci saranno attorno a quello che è effettivamente diventato un vero e proprio caso politico.

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Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora, ho 32 anni e sono di Genova. Scrivo per passione, nella vita di tutti i giorni sono un'educatrice cinofila. Non ho paura di dire (forse è meglio dire scrivere) quello che penso. Per me la sincerità e la franchezza sono alla base di ogni rapporto umano. Sono pignola e puntigliosa ma disordinata e pasticciona allo stesso tempo.

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