DichiarazioniFormula 1Gran Premio Bahrain

GP Bahrain, Perez: “C’è ancora molto lavoro da fare”

Il neo pilota della Red Bull al termine di un GP del Bahrain altalenante ammette che all’interno del team ci sono delle difficoltà ma recuperabili

Il GP del Bahrain di Sergio Perez è stato altalenante a partire dal giro di formazione in cui l’auto si è spenta improvvisamente fino ad arrivare al quinto posto conquistato

La prima gara con la tuta della Red Bull per Sergio Perez è andata bene ma sarebbe potuta andare meglio se non ci fosse stata un’anomalia nel giro di formazione del GP del Bahrain quando la sua monoposto si è spenta in maniera anomala e a questo riguardo al termine della gara lo stesso pilota ha spiegato: “Non so cosa sia successo mentre percorrevo la curva. È stato pazzesco. Avevo riscaldato le gomme e tutto si è spento. Ho perso il motore e la batteria”.

Proseguendo poi spiega come nel momento in cui stava decidendo di abbandonare l’abitacolo è riuscito a riavviare la vettura: Stavo per scendere dalla macchina, ma ho staccato il volante e l’ho rimesso a posta ed è stato allora che ho sentito il mio ingegnere parlarmi alla radio e siamo riusciti a proseguire”, nonostante ciò però è stato costretto a partire dalla pit-lane costringendo tutti ad effettuare un secondo giro di formazione.

LA RIMONTA

La rimonta di Checo in parte è stata dettata dalla fortuna, difatti durante il primo giro è uscita in pista la safety car a causa dell’incidente del pilota della Haas Nikita Mazepin, e il team ha deciso di richiamarlo per una sosta in modo tale da creargli un vantaggio sulla strategia e nel giro di quattordici giri fra le varie interruzioni ha raggiunto la top-10 senza più mollarla.

Ha poi concluso la gara in quinta posizione alle spalle di Lando Norris ma davanti a Charles Leclerc su Ferrari, venendo eletto anche dai tifosi “Drive of the day” a livello globale. Seppur avesse desiderato una posizione migliore e magari salire sul podio insieme al compagno Max, Checo si è detto: “Contento di aver ottenuto buoni punti per il team e di riprendermi dalla posizione di partenza. È solo l’inizio e c’è molto lavoro da fare, ma vediamo dei progressi”.

Ha poi concluso spiegando: “Solo il fatto di essere stato in grado di fare quei chilometri oggi ne è valsa la pena, ne avevo bisogno dopo non essere entrato nel Q3. Ogni volta che accumulo giri in macchina miglioro il feeling con tutta la squadra. Non partecipare alla gara di oggi sarebbe stato un disastro”.

Ruggiero Dambra

Mi chiamo Ruggiero e sono un ragazzo pugliese di 24 anni, studente di giurisprudenza (presso l'Università degli Studi di Bari) e appassionato di Formula 1 fin da bambino. La mia "carriera" come editore inizia nel 2013 con la creazione di un piccolo blog dedicato inizialmente alla cronaca, per poi passare ad occuparmi interamente di motorsport. In seguito ho scritto per diversi siti riguardanti la F1, fino ad iniziare la mia avventura con F1world nel settembre 2018. Accreditato dalla Federazione Internazionale dell'Automobilismo (FIA) potrete vedermi qualche volta in giro nel paddock. Quando mi chiedono chi vincerà il mondiale secondo me, io rispondo: "Il migliore".

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