Interviste

Minardi a F1W: “Mondiale anomalo, ma vincerà sempre il più forte”

In esclusiva per il nostro sito l’ex team principal della Minardi: “Campionato anomalo, così come la questione Vettel-Ferrari. Ma sarà un Mondiale regolare”

Lo raggiungiamo al telefono, indaffarato com’è a barcamenarsi con le nuove regole che l’emergenza sanitaria ha imposto, per organizzare quanti più eventi possibili nella sua vita professionale e manageriale. Ma Giancarlo Minardi, responsabile della storica scuderia che nel 2005 passò a chiamarsi Toro Rosso, e decano della Formula Uno, ci accoglie con la solita benevolenza. Non potevamo esimerci dall’ottenere un punto di vista prestigioso alla vigilia di questo Mondiale 2020 “zoppo” rispetto ai precedenti. “E’ certamente un campionato anomalo – dice Minardi – per tanti motivi. Si faranno delle gare doppie, siamo fermi da quattro mesi e ci saranno condizioni non facili da gestire durante il week-end”.

AUSTRIA, CIRCUITO VELOCE

E il Red Bull Ring non è il massimo per iniziare: “Oltretutto, i piloti sono allenati poco, alcuni team sono andati a fare dei film-day o degli shutdown, togliendosi un po’ di ruggine, ma teniamo presente che siamo al primo Gran Premio. E’ il terzo circuito più veloce del Mondiale, con curve e decelerazioni impegnative oltre i 5 G e i piloti non allenati faranno indubbiamente fatica a partire in una situazione del genere, anche se sono tutti atleti. In più siamo in altura, il 78% della pista è full-gas, per cui siamo davanti a qualcosa di diverso.”

Ma per Minardi le preoccupazioni possono essere smorzate: “Non sono preoccupato se riescono a fare le gare, ai miei tempi i Gran Premi erano 15 in stagione, e quindi sarà un campionato valido, impegnativo e vincerà sempre chi andrà più forte. Da quel lato lì sono moderatamente ottimista. Probabilmente noi da casa ci accorgeremo poco di queste novità: la Pirelli metterà a disposizione gomme del 2019 e saranno già tutti a conoscenza di questo tipo di mescole, e avremo differenze che andranno tarate. Il rischio di una ripetizione c’è. Il presidente Sticchi Damiani, responsabile del circuito di Monza, ha detto che una seconda gara in Brianza non si farà. Sarebbe ancor più fotocopia del primo Gran Premio.  C’è questo rischio, ma non gridiamo al lupo in anticipo”

FERRARI, FIDUCIA IN BINOTTO

Questione Vettel-Ferrari. Non sarà complicata questa annata da separato in casa per il tedesco? “Un’altra anomalia di questo campionato è proprio questa. Abbiamo tre piloti che cambiano casacca, seppur Vettel non abbia ancora trovato la squadra, le trattative un tempo iniziavano ora, adesso si sono già concluse. Il tedesco è un professionista, ha vinto quattro Mondiali ma il rapporto a mio parere si è incrinato nel luglio 2018 dopo il GP di Germania. Peraltro questa operazione è corretta, credo che Vettel sia un professionista serio e la Ferrari insieme alla Mercedes è in grado di dare le giuste condizioni di corsa a parità di macchina. E ho fiducia in Binotto, che saprà gestire la situazione e nei professionisti che lavorano per la Ferrari. La scuderia che ti dà lavoro è prioritaria. Confido che davanti a ordini di scuderia che i piloti risponderanno ‘Obbedisco’. Non dovrebbero esserci problemi”.

IL MINARDI DAY SI FARA’?

Chiusura dedicata a un appuntamento che ha sempre più significato per gli appassionati, il Minardi Day, originariamente in programma a fine aprile a Imola, ma sul quale è calata la scure del coronavirus. “Avevamo fissato le nuove date ad aprile del 2021, ma pare che in un mese il circuito di Montecarlo, tra Formula E, Formula Uno storica e Formula Uno moderna, avrà una grande attività. Se verranno confermate queste date per loro, ci sposteremo noi, spero nel più breve tempo possibile, probabilmente la settimana dopo. Siamo stati presi un po’ in contropiede, ma naturalmente queste manifestazioni sono molto più grandi di noi. Oggi è impossibile mettere in moto questa manifestazione, perché per noi il Minardi Day è una festa aperta a tutti: sportivi, collezionisti, amici, e se oggi non ci sono strumenti per garantire la festa preferiamo fermarci e ripartire nel 2021″.

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