Formula 4 Gara 1

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Tripletta US Racing sul podio

Le verifiche sportive hanno stravolto il risultato della Gara 1 del campionato di Formula 4, disputata sabato 20 giugno a Monza. Diverse penalità disposte dal Collegio dei commissari hanno infatti modificato in modo significativo la classifica finale.

Resta invariata la vittoria di Luka Sammalisto (US Racing), autore di una gara solida e combattuta che gli consente di conquistare il successo sul circuito brianzolo. Alle sue spalle, però, cambia completamente il podio.

Noah Killion (US Racing), secondo al traguardo, ha ricevuto la penalità più severa. I commissari hanno assegnato 25 secondi di penalità al pilota australiano per un contatto con Andy Consani (R-ACE GP) avvenuto durane la lotta per la vittoria e che gli costa il podio. Anche Kenzo Craigie (R-ACE GP) vede sfumare il podio. Dopo aver svolto una straordinaria rimonta dalla settima alla terza posizione, Craigie perde il podio a causa di una penalità di 5 secondi per un contatto con Thomas Bearman (Van Amersfoort Racing).

Le sanzioni riscrivono così il podio. Alle spalle di Sammalisto, troviamo Ary Bansal e Oleksandr Savinkov, completando una storica tripletta US Racing sul podio di Monza

Le altre penalità della Gara 1 di Formula 4

Tra le altre penalità assegnate dai commissari figurano i 10 secondi inflitti ad Alp Aksoy (Prema Racing), inizialmente quarto al traguardo. Stessa sorte anche per il compagno di squadra Niccolò Maccagni (Prema Racing), a seguito di un contatto con Andre Rodriguez (Cram Motorsport). Kingsley Zheng (Prema Racing) ha ricevuto anche lui 10 secondi di penalità, coinvolto in un contatto con Lyuboslav Ruykov.

I commissari hanno poi assegnato 5 secondi a Nicolas Cortes (Jenzer Motorpsort) per contatto e 5 a Fabricio Fogaca (AKM Motorsport) per aver superato Rodruguez prima della linea di controllo durante la ripartenza della safety car.

I commissari hanno poi assegnato anche delle penalità per quanto riguarda il fronte griglia. Penalità di tre posizioni per Payton Westcott (R-ace GP) e di due per George Proudford-Nalder (AKM Motorsport).