Formula 2Gran Premio Italia

Formula 2, RIASSUNTONE GP d’Italia: divampa il campionato

Sulla pista di Monza hanno trionfato i due giovani talenti dell’FDA Schumacher e Illott, accendendo il campionato di Formula 2

Sul tracciato italiano di Monza, hanno trionfato Schumacher e Ilott riaccendendo così un campionato tutto FDA

La Formula 2 è tornata nel Tempio della Velocità per disputare il GP d’Italia. I protagonisti non si sono certo risparmiati, regalandoci spettacolo e divertimento anche in questo appuntamento. A donare un sorriso ai tifosi della Rossa, sono stati Schumacher e Ilott che hanno portato un po’ di Ferrari sul gradino più alto del podio. E’ stato un weekend ricco di lotte e colpi di scena che hanno riacceso un mondiale, tutto o quasi, firmato FDA. Nella feature race ha trionfano la Prema del tedesco, seguito da Ghiotto che si è goduto il podio di casa, e dall’Art Grand Prix di Lungaard. Invece, ad avere la meglio nella sprint race è stato Ilott, che dopo la squalifica ai danni di Ticktum, ha ottenuto la vittoria. A completare il podio sono stati, ancora una volta, il danese e Schumacher.

FORMULA 2 GP ITALIA, FEATURE RACE: LA PRIMA VITTORIA STAGIONALE DI SCHUMACHER

Al via del primo GP d’Italia Callum Ilott, poleman, è riuscito a mantenere la prima posizione e a distaccarsi leggermente dal gruppo che lo inseguiva. A dare spettacolo sin dalla partenza è stato Mick Schumacher che, partito dalla settima piazza, è arrivato in prima variante alle spalle del britannico, occupando la seconda posizione. Si è destreggiato tra le monoposto dei rivali sfilandone una ad una come stesse correndo su dei binari prestabiliti che lo hanno portato a mettersi sin da subito in gioco per la vittoria. Non sono partiti altrettanto bene né Tsunoda, né Ghitto, che al via hanno perso qualche posizione.

E’ al 12 esimo giro che le carte in tavole sono cambiate, aprendo nuovi scenari. Un pit stop troppo lungo ha fatto sfumare la vittoria di Ilott. Il britannico ha infatti avuto qualche problema nel far ripartire la vettura dalla piazzola dei box, compromettendo la sua gara. Una sfortuna per il pilota dell’UNI Virtuosi che, dopo il cambio gomme, ha mostrato una velocità superiore agli altri che gli avrebbe permesso di salire sul gradino più alto del podio. Invece, si è dovuto accontentare del sesto posto, dietro al compagno di squadra Zhou.

Ad accendere la sfida in pista negli ultimi giri è stato Ghiotto, che alimentato dal sogno di vincere sul circuito di casa, ha diminuito il distacco su Lungaard, fino ad arrivare sotto il secondo. Con l’aiuto del DRS e della scia è riuscito a sorpassare il danese, puntando poi Schumacher. Il tedesco ha gestito bene il suo vantaggio, aggiudicandosi la vittoria a Monza, seguito dall’italiano e dal danese. Con la prima vittoria stagionale di Schumacher è arrivato anche un bottino di punti importanti che lo ha portato ad essere, sempre più concretamente, uno dei protagonisti nella lotta per il mondiale.

E’ stato un weekend un po’ opaco per il suo compagno di squadra Shwartzman, che ha terminato la gara in nona posizione. I rapporti tra Armstrong e il tracciato di Monza non sembrano essere migliorati a distanza di un anno. Dopo esser stato penalizzato in Formula 3 l’anno scorso, anche quest’anno, il pilota neozalendese ha dovuto scontare una penalità di 5 secondi, terminando la gara 11esimo. Non sembra essere andata meglio nemmeno a Mazepin. Infatti, durante i primi giri del GP, è stato accompagnato nella ghiaia da Nissany. Il contatto ha danneggiato la monoposto e compromesso la gara del pilota russo, che è arrivato ultimo.

I complimenti vanno fatti anche a Luca Ghiotto,  che ha ottenuto un secondo posto con determinazione. Infatti, all’inizio della gara un contatto con Tsunoda gli ha danneggiato l’ala. Costretto a un pit stop più lungo per la sostituzione della componente danneggiata, il pilota italiano ha dovuto rimontare in fretta i suoi avversari. Il pilota della Hitech ha dato prova di forza, risalendo la classifica con determinazione e ritmo.

FORMULA 2 GP ITALIA, SPRINT RACE: VINCE ILOTT, SQUALIFICATO TICKTUM

La sprint race del GP d’Italia è iniziata con l’ottimo spunto di Mick Schumacher, che ancora una volta ha guadagnato subito ben due posizioni. Buona la partenza anche di Ticktum, che dalla seconda piazza è riuscito ad affiancare e sorpassare Delétraz, partito dalla pole. Al terzo giro Tsunoda ha avvertito un problema tecnico, che lo ha costretto a una gara tutta in salita. All’ottavo giro, invece, abbiamo assistito alla lotta ruota a ruota tra il pilota cinese Zhou e il tedesco della Prema.

Combattendo per proteggere la quarta posizione, Schumacher, costretto al bloccaggio dell’anteriore, ha tirato dritto in prima variante perdendo due posizioni e spiattellando la mescola. E’ subito dopo aver passato il rivale che, l’UNI Virtuosi  come d’incanto ha iniziato a rallentare, costringendo Zhou al ritiro. Verso la metà della gara, Il pilota elvetico ha iniziato a faticare con le mescole, trovando difficoltà a mantenere il ritmo dei compagni davanti. Dalla seconda posizione si è visto sfilare in pochi giri da Ilott, Lungaard e Schumacher. Drugovich ha terminato la gara in anticipo, a pochi giri dalla fine, a causa di un tamponamento con Nissany.

I commissari hanno chiamato all’appello la virtual safety car per recuperare la monoposto, facendo mantenere invariati i distacchi tra i piloti. Ticktum ha tagliato per primo la linea del traguardo, portandosi dietro Ilott, Lungaard e Schumacher. Ma dopo soli pochi metri, il pilota britannico è stato costretto a parcheggiare la sua DAMS lungo il tracciato. Ciò ha fatto incuriosire la Federazione, che ha messo sotto investigazione l’accaduto. E’ stato solo dopo la celebrazione sul podio, che la FIA ha annunciato la squalifica di Dan Ticktum dal GP d’Italia, poiché il team non è stato in grado di dimostrare che ci fosse carburante sufficiente per il giro di rientro (come richiesto da regolamento).

La vittoria sul tracciato di Monza è così passata nelle mani di Callum Illot, che è riuscito a riprendere la leadership del mondiale. A completare il podio sono stati il pilota danese del team francese e il tedesco della Prema. Anche nella sprint race ha faticato Shwartzman, che è comunque riuscito a conquistare dei punti. Una nota di merito va sicuramente fatta al suo compagno Schumacher che, al di là dell’errore commesso all’ottavo giro, è stato autore di un’altra magnifica gara. Un’ottima partenza e una gestione perfetta delle mescole e della monoposto nonostante le fortissimi vibrazioni, causate dallo spiattellamento.

Sì è riacceso così un mondiale ricco di emozioni e colpi di scena, che sembra essere dominato dai piloti della Ferrari Driver Academy. Infatti, la classifica generale vede Ilott al primo posto con 149 punti, seguito da Schumacher che ne ha 143 e Shwartzman con 140. Non bisogna però perdere di vista Tsunoda e Lungaard che al momento hanno 123 e 116 punti rispettivamente.

Entrambi stanno dimostrando determinazione e costanza, caratteristiche essenziali per potersi avvicinare alla vetta della classifica. Si prospetta una sfida sempre più accesa e avvincente tra i contendenti per il titolo. Dopo il GP d’Italia non dovremo aspettare molto per rivedere i giovani talenti di Formula 2 continuare a lottare. La categoria propedeutica seguirà infatti la Formula 1 al Mugello, per un nuovo appuntamento tutto italiano.

MICHAEL E MICK: STESSO COGNOME, STESSE EMOZIONI, MA DUE STORIE DIVERSE

La vittoria del GP d’Italia di Mick ha regalato forti emozioni agli appassionati del Motorsport. Un giovane pilota Ferrari che ha trionfato su una vettura rossa italiana a Monza, nella sua prima vittoria stagionale; basterebbe questo a far venire la pelle d’oca. Ma le emozioni aumentano facendo due conti e accorgendosi che sono passati esattamente vent’anni da quando a Monza un altro Schumacher, pilota Ferrari, ha vinto su una monoposto rossa.

Vent’anni da quando Michael è salito sul gradino più alto del podio per celebrare con la marea rossa. Pugni alzati al cielo e occhi pieni di gioia, Mick ha esultato proprio come fece suo papà vent’anni fa. Impossibile non notare le somiglianze fisiche tra i due, ed è impossibile quasi non aspettarci le stesse somiglianze anche in pista. Schumacher è un cognome pregno di storia che a volte pensa quanto un macigno sulle spalle di un giovane ragazzo, che lo porta con orgoglio e onore.

Mick e Michael hanno gli stessi occhi vispi e lo stesso sorriso dolce. Hanno la stessa determinazione e grinta. Hanno lo stesso cognome e due nomi simili, ma hanno anche storie diverse. La meravigliosa storia di Michael la conosciamo tutti, è fatta di imprese, record ed emozioni. Quella di Mick la stiamo vivendo, nella speranza che possa essere altrettanto meravigliosa. La sua storia, è la storia di chi si deve confrontare in pista con i rivali e tutti giorni con uno dei migliori piloti nella storia della Formula 1. Di chi, come moltissimi altri giovani, lotta per realizzare un sogno. E’ la storia di un ragazzo che ci ha fatto e ci farà emozionare grazie al suo talento.

Chiara De Bastiani

Sono Chiara, ho 20 anni e studio scienze e tecniche psicologiche. Sono appassionata di motori e il mio amore per la Formula 1 è cresciuto piano piano insieme a me. Infatti, la seguo sin da quando ero piccolina, grazie a mio papà. Ho molte altre passioni e interessi che coltivo tra cui la danza, i viaggi, la montagna, la musica e l'arte. Sono un'inguaribile sognatrice che spera un giorno di poter lavorare in questo mondo fatto di passione, motori ed emozioni.

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