2018

Formula 1 | Toto Wolff sulla minaccia di Marchionne: “Non lo provocate, il Circus ha bisogno della Ferrari”

Sergio Marchionne ha nuovamente minacciato il ritiro dalla Formula 1 della Ferrari, scatenando provocazioni da vari boss del Circus. A tentare di calmare gli animi pensa Toto Wolff,

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formula 1 wolff marchionneSergio Marchionne, Presidente della Ferrari, negli ultimi anni ha spesso avvertito che se in futuro le regole della Formula 1 non dovessero soddisfare il Cavallino Rampante lui ritirerà il Team dal Circus. È inevitabile poi che la maggior parte degli addetti, capi della Formula 1 abbiano accusato Marchionne di allarmismo, e di ripetere una tattica che Ferrari ha usato molte volte nel passato per ottenere le sue regole, ma Toto Wolff, il boss della Mercedes pensa che tali minacce debbano essere prese seriamente in considerazione questa volta.

La Mercedes ha instaurato una stretta alleanza con Ferrari per trovare degli accordi sui regolamenti della Formula 1 che soddisfino i costruttori, quindi Wolff conosce il tipo di mente di Marchionne.

E così ecco cosa ha risposto Mr. Wolff alle domande sulla minaccia di Ferrari di uscire dalla Formula 1: “Non provocate Sergio Marchionne. Penso che la Formula 1 abbia bisogno della Ferrari, più di quanto ne avesse bisogno Ferrari della Formula 1. Lui ha una conoscenza ed una visione di quale DNA in Formula 1 ha bisogno di rappresentare per Ferrari, e lui è una persona seria. Se non riscontra alcun valore per il suo marchio, lo farà finire qui. Molto facile. Senza rimpianti. Quindi, è meglio non farlo arrabbiare”.

I commenti di Toto Wolff arrivano in seguito alle dichiarazioni di Jean Todt presidente rieletto della FIA, che nel corso di un’intervista ha parlato della Ferrari e del veto che le è stato dato molti anni fa, e che le dà il diritto di dire la sua ed eventualmente bloccare le nuove norme, un privilegio che il francese vorrà togliere alla Rossa, sottovalutando così una possibile uscita di scena della Scuderia di Maranello dalla Formula 1.

formula 1 wolff marchionne“Il veto è stato fatto a suo tempo nel 1980 ad Enzo Ferrari, in quanto era isolato a Maranello, ed era l’unico team a realizzare propri motori e telai e poi a fornirle anche ad altri team, che altrimenti usavano propulsori Ford. Quindi in quel momento, era stato deciso di offrire alla Ferrari l’opportunità di veto, come una sorta di protezione di cui avevano bisogno, ed allontanarci da ciò che era soprannominata La Silicon Valley del Motorsport. Questa è la storia sul veto. Ma, personalmente non sono favorevole al fatto che questo potere resti alla Ferrari. Oltrettutto i tempi sono cambiati”, così ha dichiarato Jean Todt, ex direttore sportivo della Ferrari.

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Giorgia Meneghetti

Mi chiamo Giorgia, 30 anni, residente a Fermo nelle Marche. Appassionata di cavalli, e di Formula 1 fin dal 1998 quando correva il mitico nonché mio idolo Michael Schumacher con la Ferrari, di cui sono tifosa sfegatata. Un'altra mia passione si chiama Fernando Alonso, un pilota che apprezzo molto, che sogno di poter incontrare un giorno.

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